Varese

Varese, “core zone” e “buffer zone”: il Sacro Monte si divide in due

images (31)Del Sacro Monte di Varese, sito tutelato dall’Unesco, a chi piace la “core zone”, a chi la “buffer zone”: la prima più ristretta, vero cuore del Sacro Monte, la seconda più ampia. Le due diverse zone sono state definite questa mattina con una delibera di giunta, proposta per il Consiglio comunale. A spiegare le caratteristiche tecniche, l’assessore alla Promozione del Territorio Sergio Ghiringhelli, in base al documento presentato dall’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli

“Nel 2003 – ha precisato – fu accolta la candidatura del sito seriale Unesco dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Furono definiti i confini, necessari per la promozione del sito stesso ma anche per la pianificazione territoriale, ma indicati su supporti cartografici a scala molto ridotta, che andavano precisati meglio. E’ stato quindi fatto un lavoro di precisione: nelle due aree ci sono obblighi e vincoli più stringenti per interventi o lavori da effettuare. Non dimentichiamo poi la possibilità, anche per i privati, di aderire ai bandi regionali per i finanziamenti: è importante capire bene se si è dentro o fuori un’area di sito Unesco.”.

La Segreteria della conferenza permanente Unesco e la Regione Piemonte si sono impegnate in un progetto volto, tra le altre cose, ad individuare il confine della Core Zone e della Buffer Zone in modo più preciso con l’obiettivo di arrivare ad uno strumento cartografico finale condiviso ed allo stesso tempo univoco. Tecnicamente, il materiale cartografico di base su cui è stato scelto di tracciare il confine è la Cartografia Topografica di Base in uso presso il territorio di riferimento, alla quale sono stati sovrapposti i riferimenti catastali.

Il confine della Core Zone, all’interno della quale sono racchiusi i beni sottoposti a massima tutela ed il territorio a loro collegato, la via delle Cappelle, il borgo e il Museo Baroffio. Il confine della Buffer Zone, evidenzia invece una zona di rispetto che, allo stesso tempo, contiene elementi di pregio paesaggistico, naturalistico ed in alcuni casi artistico, di complemento alla Core Zone. Il documento cartografico approvato è il frutto del confronto e della verifica tecnica congiunta della Segreteria permanente, dell’Ufficio Tecnico dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti e dell’Area IX Gestione del Territorio, Ufficio SIT del Comune. Il perimetro sarà quello utilizzato per tutte le elaborazioni dell’ente e recepito dal Piano di Governo del Territorio.

E a proposito di finanziamenti che interessano il Sacro Monte, l’assessore Ghiringhelli ha ricordato che sono stati ammessi due progetti di soggetti privati, nell’ambito del bando regionale “per la promozione di interventi di valorizzazione del patrimonio archeologico e dei siti Unesco lombardi”: per il Museo Pogliaghi con l’apertura al pubblico della casa museo sono stati assegnati 100 mila euro, ed altri 100 mila euro per l’intervento di restauro conservativo, valorizzazione e adeguamento funzionale della Cripta del Santuario di Santa Maria del Monte al Sacro Monte di Varese

 

26 novembre 2013
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Un commento a “Varese, “core zone” e “buffer zone”: il Sacro Monte si divide in due

  1. Bruno Belli il 27 novembre 2013, ore 12:59

    “Core zone”, “buffer zone”!!!: ma come siamo tristemente provinciali per sembrare “universali”!!!
    L’Italiano – lingua tra le più ricche al mondo, degna d’essere tutelata dall’”Unesco” ella stessa – non esiste più?!?
    Bruno Belli.

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