Varese

Scuole paritarie, non ideologico il dibattito organizzato da Expo Village

scuoleinfanziaDibattito oltre gli steccati ideologici quello che si è tenuto ieri presso la Sala Montanari a Varese con il titolo “Scuole dell’infanzia, comunali e paritarie: insieme si può?”, confronto promosso da Expo Village presieduto da Raffaele Nurra su uno dei temi di più stringente attualità. Recentemente il Comune di Varese ha rinnovato una convenzione triennale con 16 realtà paritarie della città, sia pure su basi nuove, aperte ad innovazione e integrazione.

Un confronto aperto dall’assessore a Persona e Famiglia, Enrico Angelini, che ha sottolineato come la scelta del Comune di valorizzare le realtà educative paritarie risponde a “scegliere di puntare sulla centralità della persona”. “Le scuole dell’infanzia paritarie sono a Varese – ha sottolineato l’assessore – punti vitali nella comunità cittadina, ma anche realtà significative da un punto di vista numerico: su 2351 bambini che frequentano le scuole dell’infanzia in città, il 55% di loro frequenta scuole paritarie”.

Al dibattito sono intervenuti anche due esponenti politici: Rossella Dimaggio, della segreteria del Pd (ma, presente in sala, è intervenuto anche il neo-segretario cittadino Pd Paris), e Giulio Moroni, capogruppo leghista in Consiglio comunale a Varese. Per la Dimaggio “per quanto riguarda le scuole dell’infanzia non hanno senso contrapposizioni ideologiche, quando il territorio esprime una sua forte identità su questo fronte”. L’esponente Pd ha tuttavia sostenuto che “la scuola paritaria costituisce una delle risposte alla domanda di formazione, non l’unica”, rivendicando l’importanza dell’istruzione pubblica, che resta un punto di riferimento. Il leghista Moroni ha definito la realtà delle scuole paritarie “un dato di fatto”. Tuttavia ha evocato l’articolo 33 della Costituzione italiana che riconosce le scuole private, ma “senza oneri per lo Stato”. “Una Costituzione rigida, quella italiana – ha detto Moroni – e quindi vuole dire che un privato può farsi una scuola, ma lo Stato non lo aiuta”. A tale proposito Moroni ha citato Piero Calamandrei e la sua difesa della scuola pubblica. Ma in conclusione l’esponente leghista ha sottolineato come “senza le scuole paritarie non è possibile soddisfare una domanda così diversificata come quella attuale”.

Ha poi preso la parola il presidente Fism di Varese, Silvano Rolandi, che si è mostrato d’accordo sul fatto che le paritarie siano una delle risposte, ma ha rimarcato che le scuole paritarie svolgano una funzione pubblica al pari delle scuole comunali e statali. Con un “di più”: “Sono l’essenza di una comunità, sono realtà radicate nel territorio, un pezzo di storia di una città come Varese”. Una realtà importante che “se venisse meno, provocherebbe il collasso dell’intero sistema scolastico”. Certo, non mancano difficoltà e problemi, legati ai tagli e alla scarsità di risorse, ma le paritarie restano un patrimonio fondamentale educativo e culturale che va preservato e valorizzato.

 

 

 

23 novembre 2013
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