Varese

Varese, come sogniamo Belforte. Alla Salvemini gli alunni disegnano il loro quartiere

OLYMPUS DIGITAL CAMERACome vedono bambini e ragazzi il quartiere di Belforte? Un luogo piacevole? Con criticità? E, soprattutto, cosa cambierebbero per renderlo migliore? E’ sufficiente fare un salto alla Scuola Salvemini per rispondere a questi interrogativi: una quarantina di disegni sono esposti nell’atrio della scuola, disegni colorati e pieni di fantasia, che spiegano molto bene il quartiere di Belforte in cui vorrebbero abitare con genitori e nonni. “Il quartiere che vorrei” è il titolo della mostra, che oggi è stata inaugurata alla presenza del dirigente scolastico Claudio Lesica, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 1 Don Rimoldi, l’assessore comunale a Persona e Famiglia Enrico Angelini, l’insegnante Antonella Bonasia, coordinatrice del plesso Salvemini, e l’insegnante Anna Rucco. Presente anche Emilio Pisati della Cooperativa Belforte.

“Questa mostra di disegni rientra nel progetto Tangram finanziato da Fondazione Cariplo – spiega Luca Garavaglia dell’associazione L’Albero -. Un progetto sulla coesione sociale che riguarda l’Asse Est di Varese, e dunque Belforte, Biumo Inferiore, le Bustecche e San Fermo”. Una mostra alla quale hanno contribuito circa 200 tra bambini delle elementari Sacco e ragazzi della media inferiore Salvemini. Continua Garavaglia: “Qui i ragazzi esprimono la loro idea di Belforte, ciò che vorrebbero e ciò che non piace a loro”.

La mostra non si esaurisce alla Salvemini: sarà allestita nuovamente alla Cooperativa Belforte e venerdì 6 dicembre, alle 20.45, ci sarà un dibattito al quale parteciperanno gli amministratori locali”. Ma in quell’allestimento saranno presenti anche disegni relativi alla presenza di eternit a Varese, Belforte compreso, dato che gli insegnanti hanno lavorato su questo problema all’interno delle seconde medie.

Una mostra davvero interessante perchè, come sostiene il dirigente scolastico Lesica, “i bambini hanno una sensibilità che noi adulti abbiamo perduto e vedono cose che non vediamo più. Devono solo essere stimolati adeguatamente”. Gli fa eco l’assessore comunale Enrico Angelini: “se si parla con i bambini, vengono sempre fuori idee buone ed interessanti”. Continua l’assessore: “Avete un’idea molto chiara di dove abitate, e penso che qui ci siano spunti che potranno diventare pezzi della Varese di domani”.

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21 novembre 2013
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