Somma Lombardo

Volandia, obiettivo-Polo Nord, dopo 85 anni omaggio al comandante Nobile

Dirigibile Italia“Nobile e Usuelli, la grande stagione delle aeronavi”. È questo il titolo della conferenza in programma sabato 23 novembre alle ore 10.15 a Volandia, per ricordare e rendere omaggio a due pionieri del volo con il “più leggero” dell’aria. Ad aprire i lavori l’intervento del professor Carlo Barbieri dell’Università Ambrosiana di Milano dal titolo “L’organizzazione e l’uomo in imprese ad alto rischio: la spedizione polare del Dirigibile Italia 1928”. Un “viaggio” che ripercorre – anche attraverso la proiezione di immagini dell’epoca – le tappe della storica spedizione polare del Generale Umberto Nobile.

Era il 24 maggio del 1928 quando il Dirigibile Italia raggiunse il Polo Nord e dopo due ore di volo in circolo, per le proibitive condizioni del tempo, fu costretto a un anticipato rientro alla base della Baia del Re. Dopo aver lottato più di trenta ore contro le avverse condizioni del tempo, l’Aeronave di Umberto Nobile si schiantò sui ghiacci polari a circa 100 miglia dal punto dove era previsto l’atterraggio. Dopo 48 interminabili giorni di permanenza sui ghiacci della banchisa artica per i naufraghi arriverà la salvezza anche per il coraggioso intervento del rompighiaccio russo Krassin.

“Descriverò – anticipa il prof. Barbieri – l’imponente organizzazione logistica di quella spedizione mettendo in risalto le molteplici operazioni di soccorso che, dopo la caduta del Dirigibile sui ghiacci polari, riuscirono a portare in salvo i superstiti. Oltre che un’impresa – dice Barbieri – la spedizione del ‘28 fu anche una vera e propria gara di solidarietà e di fratellenza umana”.

A seguire l’intervento del professor Marco Majrani, curatore del padiglione Aerostatico di Volandia, che sta lavorando a un libro sul grande Usuelli in uscita a primavera prossima. “Ed è proprio studiando la vita di Usuelli, padre del dirigibile T 34 e T 120, e il suo carteggio con Nobile – ci racconta il prof. Majrani – che tratteggerò un ritratto del tutto inedito di quest’ultimo”.

“Anche Usuelli – prosegue Majrani – è stato un personaggio rilevante per la storia dei dirigibili e devo dire ingiustamente trascurato. Volandia ha il merito, sia organizzando questa conferenza, sia esponendo pezzi importanti della sua produzione, fra cui il modellino del T 120 da lui progettato e mai realizzato, di aver sempre puntato l’attenzione su questo grande personaggio”.

Sabato sarà anche l’occasione per ufficializzare tre donazioni al museo. Si tratta di un quadro dell’artista milanese Ivan Airoldi che ha come soggetto proprio il T 34 di Usuelli, detto “Roma”; uno della pittrice lucchese Cinzia Coronese, un ritratto inedito di Vincenzo Lunardi, il primo italiano a progettare un pallone a gas con cui nel 1784 compì la prima ascensione in Inghilterra e una caricatura sempre di Lunardi realizzata dal lucchese Sisti.

20 novembre 2013
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