Varese

Varese, convegno con Maroni sulla risposta italiana all’Alptransit

FI5344101Con l’apertura del tunnel di base del San Gottardo nel 2016, il sistema ferroviario cargo farà un salto di qualità in termini di competitività e performance. Ulteriori 300mila spedizioni stradali transitanti in Lombardia potranno essere trasferite su rotaia, con evidente beneficio per l’ambiente e la società. Non solo: lo sviluppo del corridoio multimodale Genova-Rotterdam avrà ricadute positive per il traffico merci del Nord Italia e, dunque, per l’economia dell’intero paese.

Saprà allora il settore logistico lombardo rispondere a questo aumento di traffico, se non ci saranno adeguati investimenti? Cosa succede se in Italia non si realizzano i lavori di completamento dell’asse Nord-Sud? Quali ripercussioni per i trasporti e l’economia? A quali vantaggi rinuncia il nostro paese?

La risposta nel convegno internazionale promosso per giovedì 28 novembre dalla Camera di Commercio di Varese e dalla Camera di Commercio Svizzera in Italia. Con inizio alle 10, nella sede camerale varesina, si capirà come sia necessario rilanciare con forza i progetti di potenziamento della linea ferroviaria Bellinzona-Luino-Gallarate, importante proseguimento a Sud del tunnel del San Gottardo.

Il convegno è l’occasione per presentare lo studio dell’Università Bocconi “L’impatto della creazione del Corridoio multimodale Italia-Svizzera”, realizzato dal gruppo di ricerca coordinato dal professor Lanfranco Senn. Segue una tavola rotonda con operatori del settore ferroviario e del settore logistico, amministratori locali ed esponenti delle istituzioni di governo italiane e svizzere. Intervengono Paolo Signorini, Capo Dipartimento Ministero Infrastrutture, e Massimo Baggi, Console Generale della Svizzera a Milano. Le conclusioni sono affidate al Presidente della Regione Roberto Maroni.

 

Partecipazione gratuita, previa iscrizione sul sito della Camera di Commercio di Varese www.va.camcom.it (link: http://www.va.camcom.it/index.phtml?Id_VMenu=94&Id_Convegno=176).

 

 

20 novembre 2013
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7 commenti a “Varese, convegno con Maroni sulla risposta italiana all’Alptransit

  1. Gigi Bernasconi il 20 novembre 2013, ore 16:23

    ma se non riusciamo neanche a fare i 7 km dell’Arcisate Stabio.

  2. Ermanno Maculan il 20 novembre 2013, ore 22:52

    Sicuramente ..importante…..!! Ma Dell’Arcisate – Stabio …..non se ne parla più ? Credo che sia importantissimo terminare questo tratto di collegamento !! Abbiamo paesi frazionati ….e fantasmi !!

  3. Ermanno Maculan il 20 novembre 2013, ore 22:53

    E con il giungere dell’Inverno …vi saranno ulteriori gravi disagi x le popolazioni !!

  4. Ermanno Maculan il 20 novembre 2013, ore 22:54

    Basta parole e ..Promesse !! Fatti concreti vogliamo !!!

  5. Emilio Corbetta il 21 novembre 2013, ore 09:26

    ricordo un convegno alla Camera di Commercio organizzato dall’ing. Speroni a cui parteciparono Botta e due ingegneri Svizzeri e che chiedevano dove far passare …. e noi non fummo in grado di dare risposta. Tranne pochi si dormì su temi cosi importanti… dopo 4-5 lustri si cerca di svegliarsi facendo passare convogli importantissimi e voluminosi su una linea monorotaia….

  6. claudio il 22 novembre 2013, ore 18:14

    Quello che stupisce è che la Camera di commercio e la Regione non c’entrano niente in questa vicenda. Il corrridoio Rotterdam genova,di questo stiamo parlando ,è una questione internazionale.Se poi si vogliona fare passerelle questo è un altro discorso

    Claudio

  7. laura il 30 novembre 2013, ore 08:12

    E chi abita nei pressi di questa neo strategica ferrovia Luino-Gallarate quando sara’ interpellato? Scenari sui rischi, sull’impatto acustico e sul disagio ambientale per i residenti confinanti quando li vediamo? Dopo il passaggio dei supertreni a cose fatte???

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