Varese

Varese, per Nonsolopane una nuova sede all’ex macello civico

thb (3)Il Banco di Solidarietà Alimentare Nonsolopane onlus avrà una nuova sede legata al progetto di ottimizzazione ed utilizzo di frutta e verdura ritirata dalla grande distribuzione. La giunta comunale ha approvato la concessione della portineria dell’ex macello civico, in largo Gigli, all’associazione varesina che, ricordiamolo, lo scorso anno ha assistito 2.706 persone, 697 nuclei famigliari, distribuendo 192 tonnellate di alimenti (numeri in aumento rispetto all’anno precedente, da evidenziare un +13% di derrate); ha distribuito alle famiglie indigenti 9.537 pacchi di alimenti; ha messo in campo 128 volontari e ha promosso il progetto “adotta una famiglia” a cui hanno aderito 16 famiglie, “adottando” 18 nuclei familiari (nella foto la raccolta dei viveri).

“Il Banco Alimentare – spiega l’assessore a Famiglia e Persona del Comune di Varese, Enrico Angelini – è molto attivo a Varese, con oltre 2300 persone assistite e 700 famiglie nel corso del 2012, un aiuto diretto o attraverso le altre associazioni no profit collegate. Il Banco ha la possibilità di raccogliere presso la grande distribuzione alimenti deperibili, frutta e verdura che non potrebbero più essere venduti ed utilizzati”.

Continua Angelini: “Ha creato un progetto per cui si trasformano tali alimenti in conserve, marmellate, confetture e succhi di frutta, in modo da poterli distribuire nei pacchi alimentari ed allungare così la data di scadenza. L’associazione ha partecipato ad un bando della Fondazione Cariplo, ottenendo 100 mila euro. Il Comune fornisce quindi la sede, che aprirà entro il 30 giugno, con una concessione in uso per 19 anni. I lavori saranno effettuati con i fondi ottenuti dal bando, e il Comune non farà pagare l’affitto pari a 5mila euro annuali”.

Il Bando della Fondazione Cariplo è “All’ultimo il meglio per continuare ad aiutare”, finalizzato al recupero, oltre che dei prodotti di lunga conservazione normalmente recuperati, anche di prodotti freschi, da forno, frutta, verdura per successivamente ri-lavorarli ed allungarne il ciclo di vita, consegnandoli poi alle famiglie bisognose e alle mense dei poveri.

 

19 novembre 2013
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