Varese

Varese, primarie Lega, nessun endorsement per Salvini alla sede provinciale

pictureSono partite le primarie targate Carroccio, le prime della storia. Un momento di confronto che porterà all’elezione del nuovo segretario federale post-Maroni. A contendersi il vertice del movimento, dopo il passo indietro di Tosi, restano il fondatore del Carroccio, Umberto Bossi, il favoritissimo Matteo Salvini (nella foto), Manes Bernardini, Giacomo Stucchi, Roberto Stefanazzi Bossi. Tante candidature per scegliere chi guiderà il movimento ad appuntamenti elettorali decisivi.

Nella sede del Carroccio provinciale di Varese in via Magenta il segretario Matteo Bianchi fa il punto delle primarie davanti ai giornalisti. E ripercorre il non semplice cammino delle primarie padane, che nella nostra provincia riguarderanno 900 iscritti: da ieri venerdì 15 novembre a venerdì 28 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, i militanti con almeno un anno di anzianità possono firmare a sostegno di uno dei 5 candidati. “Un anno di iscrizione – sottolinea Bianchi – per evitare la corsa ad iscriversi che abbiamo visto nel Pd”. Passeranno alla vera e propria elezione del segretario i candidati che raccolgono mille firme e potranno essere votati alle primarie interne del 7 dicembre, un giorno prima di quelle che riguardano il Pd.

Ma qui Matteo Bianchi corregge la rotta di ciò che era stato comunicato e aveva lasciato allibiti non pochi: “lo spoglio dei voti avverrà subito, appena chiuse le urne – precisa Bianchi – e non dopo averle depositate chiuse, per una settimana, nella sede milanese di via Bellerio”. Tutti i voti saranno convogliati in un database che, a poche ore dalla chiusura delle urne, dirà chi ha vinto. Nel caso di Varese, tutte le operazioni di voto si svolgeranno nella sede cittadina di piazza Podestà.

Ma chi vincerà tra i candidati? Nessuno, in via Magenta, fa un endorsement per Salvini. Matteo Bianchi rivendica “un profilo di imparzialità da segretario provinciale”. Il senatore Stefano Candiani, seduto accanto a Bianchi, si limita a dire, parlando di Umberto Bossi, “una pagina girata”. Punto a capo. “Deciderò dopo avere sentito illustrare i programmi da parte dei candidati che correranno davvero”, annuncia il commissario straordinario della Provincia di Varese, Dario Galli. Che poi aggiunge: “Queste primarie sono un’occasione da non perdere, è una competizione vera, da partito normale”. Tuttavia sono molte le incognite: “Cosa significherà la presenza di Bossi? E quale il ruolo dei leghisti veneti? Che peso potrebbe avere un voto di protesta?”. Interrogativi diversi, ai quali il nuovo corso del Carroccio dovrà  rispondere tra circa un mese.

 

16 novembre 2013
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