Varese

Varese, moderati al capezzale del Pdl. Il convegno di Agorà e Liberamente Politica

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl Pdl ha esaurito la sua “forza propulsiva”, si potrebbe dire, mentre incombe il ritorno di Forza Italia. Non si sa quanto quest’ultimo sia un sogno o un incubo, ma certamente ridisegna l’incerto futuro del popolo dei berluscones. Nonostante queste incertezze del centrodestra “made in Italy”, le due associazioni, che alle anime del centrodestra si richiamano nella nostra provincia, Liberamente politica e Agorà Liberi e Forti, la prima cattolica e la seconda laica, non rinunciano, come hanno detto ieri nella sede di Liberamente politica, al loro convegno ”Moderati: quali responsabilità per il bene del Paese” in programma al De Filippi di Varese, lunedì 18 novembre alle ore 21, da tempo in programma.
Al De Filippi di Varese si schiererà il vertice del Pdl (se ancora esisterà) provinciale: per l’Associazione Liberamente Politica il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, l’ex sindaco Dc di Varese Giuseppe Gibilisco e il presidente dell’associazione Paolo Aliprandi, mentre per l’Associazione Agorà Liberi e Forti  il consigliere regionale Luca Marsico, il presidente di Agorà Marcello Pedroni e Nino Caianiello. Una delle assenze che subito si notano la coordinatrice provinciale del partito, l’eurodeputata Lara Comi. Tanti relatori per dire cosa? “In questo difficile periodo – dichiara Pedroni  (a sinistra nella foto, accanto ad Aliprandi) – i media non ci hanno aiutato, puntando su polemiche e liti. In realtà si trattava di posizioni in dialogo”. 
Si cerca di tenere fuori dalla porta falchi, falchetti e colombe. O, almeno così pare, a poche ore da una decisiva Direzione nazionale del Pdl (co0nvocata per oggi sabato 16 novembre, ndr.). E tuttavia non si possono non notare che le divisioni non mancano tra gli stessi promotori del convegno. A partire dall’azzeramento dei vertici pidiellini voluto dal Cavaliere. “Le mosse dirigistiche no  mi piacciono”, si limita a dire Pedroni. Per Aliprandi “un’idea sciagurata, l’organizzazione di un partito non è marketing aziendale”. Più vicini sul tema delle primarie, già “sdoganate” dal Pd e persino da un partito verticistico come il Carroccio. “Se la legge elettorale non consente ai cittadini di scegliere con le preferenze – incalza Aliprandi -, occorre praticare le primarie”. “Nessun problema – risponde Pedroni -: Agorà le ha organizzate per candidare Marsico al Pirellone”.
Ma i moderati che organizzano il convegno come guardano al futuro? Pedroni è generoso sul futuro che attende governativi e lealisti: “Noi vogliamo discutere con tutta l’area moderata, allargando la cerchia anche oltre i confini del Pdl. E poi parliamo di due partiti che poi si alleeranno tra loro”. Conciliante anche Aliprandi: “Vogliamo mantenere aperto un luogo di confronto, in cui possano dialogare anche persone appartenenti a due partiti diversi”. Resta il riferimento alle famiglie europee: “decisamente sì” al riferimento al Ppe da parte di Aliprandi, mentre Pedroni ricorda che “il mal di pancia verso il Pse caratterizza alcuni di quelli che stanno nel Pd”.

16 novembre 2013
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