Ance Varese: Pgt, il Comune non ci ha ascoltato. Manca una visione complessiva della città

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl vertice dell’Ance varesino fa il punto sul settore casa, e questo a conclusione degli incontri e delle iniziative dell’Home Day promosso in settimana dall’Associazione nazionale costruttori edili, che ha sostenuto la necessità che il tema della casa e delle opere infrastrutturali torni al centro delle politiche nazionali e locali. A fotografare il settore ci pensano, nella sede di via Cavour, il presidente di Ance Varese Orlando Saibene e il direttore Gianpietro Ghiringhelli (rispettivamente da destra).

Un settore in sofferenza, per usare le parole del presidente Saibene. “E’ necessario rilanciare il settore con iniziative a livello provinciale, sensibilizzando le istituzioni a livello locale”. Tra i punti che vengono sottolineati dal presidente Ance di Varese, una tassazione equa e stabile sugli immobili, mutui più accessibili, una politica che sappia incentivare gli affitti, una seria iniziativa sull’housing sociale, stabili incentivi per la riqualificazione energetica (“continua ad essere un settore in attivo, con una crescita, negli ultimi cinque anni, del 17,2%”).

Ma ciò che più preoccupa il vertice di Ance Varese è la situazione del capoluogo, il Pgt che non c’è, la difficoltà ad interloquire con il Comune. Ance, come gli Ordini, hanno “disertato” recentemente un incontro con l’assessore all’Urbanistica, Fabio Binelli.  Parla chiaro il presidente Anci Saibene: “Più volte abbiamo chiesto al Comune di interloquire con loro sul Pgt, con il desiderio di mettere sul tavolo la nostra esperienza, le nostre competenze”. “Avremmo potuto, insieme agli Ordine professionali, contribuire al Piano delle Regole – incalza il presidente di Anci Varese -. Come per esempio è accaduto a Saronno, dove al tavolo tecnico sono state formulate diverse osservazioni sul Pgt, molte delle quali accolte dal Comune”.

“Con gli Ordini degli ingegneri, degli architetti, dei geometri – interviene il direttore Ghiringhelli – abbiamo chiesto incontri tecnici che non sono stati organizzati. Ora è troppo tardi: formuleremo le nostre osservazioni una volta adottato il Pgt e prima della sua approvazione”. Insiste ancora il presidente Saibene: “Diciamo la verità: sette anni di gestazione del Pgt, con la stessa amministrazione, e con le stesse persone, ci pare davvero troppo. La ragione vera è che manca un progetto della città, una visione complessiva”.

15 novembre 2013
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