Varese

Varese, Gianni Cuperlo stravince alla consultazione del Pd cittadino

images (30)Ieri sera, ha avuto luogo la convenzione del Pd di Varese città, in cui gli iscritti hanno potuto votare i candidati a segretario nazionale.  Una consultazione che ha decretato un risultato molto positivo per Gianni Cuperlo, che ha ottenuto 72 voti.

Seguono gli altri candidati: Matteo Renzi con 49 voti; Giuseppe Civati con 23 voti; Gianni Pittella che non ha ricevuto nessun voto. Tre schede bianche, un voto nullo.

“Il successo di Gianni Cuperlo – dichiara Fabrizio Mirabelli, responsabile provinciale della lista di Gianni Cuperlo – conferma che l’idea di un partito inteso come comunità e  valori quali libertà, uguaglianza, attenzione per il mondo del lavoro sono condivisi e apprezzati”.

Continua Mirabelli: “All’interno del PD, ci sono energie e potenzialità diversificate che costituiscono una ricchezza. Al nuovo segretario provinciale Samuele Astuti il compito di saperle valorizzare al massimo”.

 

14 novembre 2013
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20 commenti a “Varese, Gianni Cuperlo stravince alla consultazione del Pd cittadino

  1. PD Varese il 15 novembre 2013, ore 11:33

    Parlare di stra-vittoria di Cuperlo mi sembra fuori luogo. A Varese, ex roccaforte del suo principale sostenitore Marantelli, Cuperlo rimane sotto il 50%, con Renzi distaccato, ma non di molto.In altre realtà Renzi vincerà nettamente. Vedrete che la Provincia di Varese sceglierà Renzi e il buon Mirabelli dovrà mettersi il cuore in pace e riconoscere la vittoria di Renzi e Astuti, cosa che non ha ancora fatto.

  2. a.g. il 15 novembre 2013, ore 13:00

    A dire il vero, e fermandoci ai dati, fino a questo momento Varese città ha registrato la vittoria di Paris e di Cuperlo. Che, a quanto si dice, non sono due renziani…

  3. gimocchiverdi il 15 novembre 2013, ore 15:28

    A dire il vero,Renzi e’ piu’ adatto a prendere il posto di Alfano che non quello di Epifani.Mi domando come possano i militanti di sinistra nel riconoscersi in questi figuri, un parolaio senza costrutto.

  4. Fabrizio Mirabelli il 15 novembre 2013, ore 17:41

    Il “buon” Mirabelli, che, a differenza di altri, è abituato a dire quello che pensa mettendoci, sempre, la faccia ricorda che Astuti ha vinto per soli settanta voti su più di 2500 votanti. Ha vinto in virtù soprattutto di un accordo politico con i sostenitori di Civati. A Varese città, tuttavia, Paris ha stravinto, diventando segretario cittadino, per 201 voti a 97. Carignola ha totalizzato 176 voti contro i 91 di Astuti. Cuperlo ha, poi, battuto Renzi. Credo, visto che Varese è capoluogo di provincia, che Houston abbia qualche problema. Anche se alcuni tifosi di Renzi faticano a prenderne atto.

  5. antonio il 18 novembre 2013, ore 06:02

    Qualche domanda:
    1)n una città di quasi 80.000 abitanti vanno a votare per il segretario del pd 149 persone. Quanti iscritti ha il pd? 149 mi sembrano pochissimi, se sono molti di più prechè non sono andati a votare?
    2) La somma dei voti di Civati e Renzi fa un più che decoroso 72, cioè il numero di voti che ha preso Cuperlo, sostenuto dall’apparato locale. La metà esatta dei voti espressi. Io non sarei così ottimista sulla possibilità di governare il partito.
    3) Aspettiamo le primarie, ma se il voto si ripete così o se Renzi prende di più di quanto ha preso nel partito, il problema si accentua.

  6. Fabrizio Mirabelli il 18 novembre 2013, ore 13:16

    @Antonio: Qualche risposta:

    1) la fase congressuale provinciale (tra gli iscritti) e quella nazionale (prima tra gli iscritti e, poi, tra tutti gli elettori del PD) sono profondamente diverse.
    2) nella fase congressuale provinciale, in una provincia di 850.000 abitanti sono andati a votare per il segretario provinciale del PD 2500 iscritti; a Varese, città di 79.000 abitanti, per il segretario provinciale e cittadino, circa 330.
    3) nella fase congressuale nazionale riservata agli iscritti, nella provincia di Varese sono andati a votare per il segretario nazionale 1308 iscritti; a Varese città 144.
    4) gli iscritti della provincia di Varese sono circa 2800; quelli di Varese città circa 350. In entrambi i casi, pertanto, la partecipazione è stata assai elevata.
    5) la somma dei voti di Astuti (1074) , Battistini e Carignola (1004), candidati a segretario provinciale, non sono sovrapponibili a quelli di Renzi (605), Cuperlo (515) e Civati (188) perché la sen. Erica D’Adda, che ha sostenuto Astuti, ha, poi sostenuto Cuperlo; l’on. Maria Chiara Gadda, che ha sostenuto Carignola, ha, poi, sostenuto Renzi. E anche perché la partecipazione, seppure straordinaria, è stata minore rispetto alla fase provinciale.
    3) a Varese città, Cuperlo ha ottenuto 72 voti, Renzi 49, Civati 23. Non mi risulta, peraltro, che, a livello nazionale, Renzi e Civati siano alleati. I loro voti, pertanto, non si possono sommare. Per Luca Paris hanno votato 201 persone, contro le 97 che hanno votato Buccella. Nella direzione cittadina, Paris può contare su una maggioranza di 36 delegati a 13. Tutti e quattro i segretari di circolo di Varese sono stati eletti su liste collegate a Paris.

    Data questa situazione, non vedo che problemi, qualunque sia l’esito delle primarie, potrebbero esserci nella città di Varese. A livello provinciale, invece, il neosegretario Astuti dovrà riflettere sul fatto che, pur avendo lui e Renzi vinto a livello provinciale, nella città capoluogo, tra gli iscritti, hanno vinto nettamente Carignola, Paris e Cuperlo; nonché sul fatto che Cuperlo è risultato essere maggioritario anche a Busto Arsizio, Sesto Calende, Tradate, Castellanza, Laveno, Luino, Induno Olona, Daverio…

    Cuperlo ha vinto perfino a Malnate, dove il neosegretario provinciale è iscritto…

  7. GIO il 18 novembre 2013, ore 15:14

    Quando Fabrizio Mirabelli e altri la finiranno di fare i conticini della serva (come si vede dall’ultimo commento facilmente confutabili) e penseranno di accrescere anziché alienare i consensi al P.D.? E discuteranno con gli elettori dei problemi della Città di Varese, aprendosi alla Cittadinanza e non restando chiusi a tramare nei loro “bunker”? E perché non invitano i Varesini ad andare a votare DEMOCRATICAMENTE alle prossime elezioni del Segretario Naz. del P.D.?
    Occasione da non perdere, perché è con la PARTECIPAZIONE e non con l’esclusione che si avvicinano politicamente e elettoralmente i Cittadini

  8. Fabrizio Mirabelli il 18 novembre 2013, ore 17:36

    Cara Gio, fortunatamente, gli elettori di Varese la pensano diversamente da te, visto che mi hanno accordato ben 413 preferenze, rendendomi, per la seconda volta, il consigliere di centrosinistra più votato della città. Ciò, evidentemente, significa che, a differenza di altri per i quali “partecipazione” è una parola vuota perché, poi, restano chiusi nel bunker dei loro pregiudizi e delle loro elucubrazioni mentali, io so stare in mezzo alla gente, nei rioni e nelle castellanze, tutti i giorni, cercando di contribuire a risolvere i problemi concreti che chiunque mi può segnalare. Mi scuserai, ma il sostegno di tutte queste donne e di tutti questi uomini mi sta più a cuore del giudizio di chi come te non esita a giudicare gli altri senza nemmeno avere il coraggio di firmarsi con il proprio nome e cognome.

    P.S. Perché mai non dovrei invitare i varesini ad andare a votare democraticamente alle prossime elezioni del Segretario nazionale del PD? Proprio oggi ho fatto un comunicato-stampa in cui invito le/i elettrici/i ad andare a votare l’8 di dicembre per Gianni Cuperlo.

  9. danila il 18 novembre 2013, ore 21:04

    Mi chiamo Danila. sono iscritta al PD di Varese. Conosco personalmente Mirabelli e, come tutti gli iscritti al PD (che hanno votato Renzi, Cuperlo, Civati o Pittella) so che Fabrizio non sta affatto “chiuso nel suo bunker a tramare” ma è molto conosciuto e stimato sia dentro che fuori al partito. A Gio voglio dire solo una cosa: se il PD avesse più Mirabelli e meno persone che usano il partito come un autobus, in funzione della propria carriera politica, forse, Varese, non avrebbe avuto venti anni di amministrazioni di centrodestra.

  10. GIO il 19 novembre 2013, ore 10:26

    Cara Danila, sei proprio sicura di quello che scrivi? Un po’ di autocritica non ti farebbe male. Pensaci un po’, chi sono quelli saliti sull’autobus da cui non vogliono piu’ scendere? Credi proprio che costoro giovino al partito e che ne accrescano i consensi ? Mah….!

  11. marioi il 20 novembre 2013, ore 08:56

    Egregio direttore, sono un imprenditore e vorrei portare la mia testimonianza in questo dibattito. La mia impresa, anni fa, è rimasta danneggiata dall’alluvione dell’Olona. Naturalmente, ho presentato al Comune una stima dei danni subiti. Non avendo più notizia dei rimborsi che erano stati promessi, ho scritto una lettera a tutti i consiglieri comunali. L’unico che mi ha risposto, che è venuto a visitare la mia azienda, che si è interessato di questo problema è il signor Fabrizio Mirabelli. Mi stupisco, pertanto, di alcune polemiche nei suoi confronti che trovo veramente infondate.

  12. umberto (non quello di Gemonio) il 20 novembre 2013, ore 17:09

    Anch’io vorrei spezzare una lancia a favore di Mirabelli: tempo addietro, ho segnalato all’URP (ufficio relazioni con il pubblico) lo stato pietoso di un marciapiede in via Podgora. L’impiegata comunale ha preso nota della mia lamentela ma, un anno dopo, la situazione è rimasta identica. Su consiglio di un mio amico che mi ha fornito il numero di telefono, ho contattato Mirabelli, il quale è venuto a fare un sopralluogo; ha fatto un’interrogazione; ha fatto uscire un articolo sul giornale. Sarà un caso, ma qualche giorno dopo, il marciapiede è stato asfaltato. Personalmente, quindi, non posso che ringraziare Mirabelli per il suo impegno. Devo anche sottolineare che, prima di Mirabelli, avevo contattato un consigliere della Lega, il quale mi ha detto, pari pari, che lui non si occupa di queste cose….

  13. GIO il 20 novembre 2013, ore 23:23

    20 anni di partiti del centro-destra al “comando” della città in parte è conseguenza dell’inerzia e dell’avvallo del P.D.locale a tante decisioni discutibili e non gradite alla gente di sinistra. Possibile che non lo capite?

  14. giorgio il 21 novembre 2013, ore 10:36

    I commenti di Gio, rancorosi e ideologici, fanno capire a sufficienza come mai la sinistra, a Varese, non vince mai. Nonostante quelli come lei/lui, il Pd, a Varese (non a Firenze dove era al 50% anche prima di Renzi), alle ultime politiche, è diventato il primo partito con il 25%, davanti al PDL (20%) e alla Lega (16%). Ciò, evidentemente, è stato possibile grazie al lavoro del PD locale, una squadra di amici e amiche di cui Mirabelli è esponente di punta e di cui anch’io, molto modestamente, faccio parte. SEL, a Varese, è all’1,99%. Se le decisioni del PD locale fossero, veramente, state “discutibili e non gradite alla gente di sinistra”, SEL dovrebbe almeno avere una percentuale a doppia cifra. Invece non è successo. Ciò, forse, significa che la linea del Pd locale è giusta e che possiamo guardare, con una ragionevole speranza, alle elezioni comunali del 2016. Sempre che le/gli eterne/i scontente/i riescano a capire che i varesini non sono affascinati dall’ideologia ma solo dai fatti concreti.

  15. Carlo il 21 novembre 2013, ore 11:17

    Perchè si è finito per parlare di Mirabelli? Non lo conosco e non mi interessa così tanto. Complimenti per i successi che ha enumerato: peccato che la sinistra a Varese abbia sempre perso.
    Mi sembra che la vicenda sia chiara. Renzi ha vinto a Varese e in Italia. Spero il PD e la sinistra ora cambino.
    Il comunicato di Cuperlo sa di politichese. Chiedo ai fan del Sig. Mirabelli: non sarebbe meglio voltare pagina e incominciare a lavorare per cambiare la città senza personalismi?

  16. giorgio il 21 novembre 2013, ore 16:10

    @Carlo:si è finito a parlare di Mirabelli perché una/un certa/o Gio l’ha fatto e tutti gli altri lettori si sono accodati. Quanto a Renzi, ha vinto in provincia di Varese e in Italia, ma non a Varese città e a Busto Arsizio dove ha vinto Cuperlo. I numeri sono numeri. Condivido la necessità di incominciare a lavorare per cambiare la città senza personalismi. Ma, per farlo, occorre imparare a rispettarsi reciprocamente. Se a Varese città ha vinto Cuperlo, tutti devono serenamente prendere atto di questa realtà, altrimenti si svuota di significato la partecipazione degli iscritti alla vita del partito. Naturalmente, occorre, poi, che tutti mettano da parte inutili personalismi: mi riferisco non solo a Mirabelli ma anche ad Alfieri, Oprandi, Civati….e ai relativi tifosi. Obiettivo comune deve essere quello di vincere le elezioni comunali del 2016.

  17. gimocchiverdi il 21 novembre 2013, ore 17:32

    Dopo aver letto tutti commenti si puo’ ben affermare AVANTI AL CENTRO per la conquista del comune nel 2016.
    Modello Democrazia Cristiana

  18. GIO il 23 novembre 2013, ore 10:09

    E’ la partecipazione che e’ mancata. Per questo molti non hanno rinnovato la tessera e per questo Cuperlo a Varese ha vinto. Perche’ siete rimasti solo voi duri e puri(?). Consolatevi pure coi numeri, il fatto e’ che con la vostra mentalita’ a Varese non vincerete mai.

  19. danila il 23 novembre 2013, ore 15:59

    Cara/o Gio, continui a dire cose false: le tessere, a Varese città, sono passate da 290 a 340. La partecipazione al voto è stata superiore a quella che c’è stata dove, in provincia, ha vinto Renzi. Cuperlo ha vinto semplicemente perché chi lo rappresenta a livello locale è più credibile e si è rinnovato di più di chi rappresenta Renzi. Comunque, continua pure a rosicare…..

  20. GIO il 24 novembre 2013, ore 17:13

    Avete ragione, a Varese comanda sempre il vecchio PCI. E’ per questo che perdete sempre

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