Varese

Varese, al Garibaldino presidio Cgil-Cisl-Uil per cambiare la Legge di Stabilità

OLYMPUS DIGITAL CAMERADomani venerdì 15 novembre, in occasione dello sciopero generale di quattro ore proclamato contro la Legge di Stabilità da Cgil, Cisl e Uil, a Varese è in programma un presidio in piazza del Garibaldino dalle 9.30 alle 12. Una mobilitazione unitaria che vedrà i tre segretari generali di Cgil Varese, Cisl dei Laghi e Uil, Varese, rispettivamente Umberto Colombo, Carmela Tascone e Antonio Albrizio, prenderanno la parola e presenteranno le critiche sindacali alla manovra del governo Letta. Ma alle ore 11.30 i tre leader sindacali saranno anche ricevuti dal Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi.

In sintesi, i sindacati si attendevano un’inversione di marcia più radicale da parte del governo. “Occorre uscire dalla crisi con la Legge di Stabilità – dice Colombo -, mentre questo non appare possibile con questo provvedimento”. Continua il leader della Cgil di Varese: “Vanno rifinanziati gli ammortizzatori sociali, si deve rispondere agli esodati, va rivista la Legge Fornero. E soprattutto non si può continuare a tartassare i soliti noti, dipendenti e pensionati, ma le risorse vanno trovate attraverso una lotta più decisa agli evasori fiscali”. Per Colombo anche su altri fronti deve intervenire il governo: no alle consulenza d’oro nella Pubblica Amministrazione. Infine Colombo sottolinea la necessità che anche le istituzioni locali sostengano le richieste del sindacato.

“Dopo 5 anni di crisi grave come la nostra – interviene Carmela Tascone – va subito realizzato un cambio di marcia. Soprattutto occorre che le misure che vengono varate rispettino un criterio di equità”. In altre parole “se si diminuiscono le tasse, vanno anche equamente ridistribuite le risorse”. Sul territorio, la leader della Cisl dei Laghi, lancia un allarme: “c’è il rischio che, a livello locale, non si taglino i servizi alla cura, ma si tagli sulla prevenzione”.

Infine Albrizio della Uil di Varese dice che “occorre un salto di qualità, e noi ce lo aspettavamo da un governo di larghe intese”. Il leader della Uil si chiede dove possano essere reperite le risorse: ridurre le società pubbliche, dei cda e dei compensi dei suoi componenti, stop alle consulenze. Soprattutto Albrizio rilancia una maggiore tassazione sulle rendite finanziarie, come accade in altri Paesi europei.

14 novembre 2013
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