Lettere

Qualche interrogativo su Villa Mylius

Non senza stupore, apprendiamo dalla stampa dell’improvvisa accelerazione in merito al futuro di Villa Mylius. In attesa che venga evasa la nostra richiesta di accesso agli atti, tempestivamente presentata, e sia messa anche a nostra disposizione la documentazione di dettaglio sull’intervento previsto, ci permettiamo di sollevare alcune perplessità suscitate dalle informazioni ad oggi trapelate.

Siamo innanzitutto stupiti dallo scarso (o per meglio dire nullo) coinvolgimento del Consiglio comunale e della città su una decisione che, per ambizione ed investimento, si configura come una degli interventi di maggior rilievo degli ultimi anni per la città.

Ancora oggi, quando la decisione appare ormai come definita e villa Mylius viene riportata perfino sul sito della Fondazione Gualtiero Marchesi, rimane tuttavia oscura e vaga la prossima destinazione del complesso, la sua accessibilità al pubblico, le finalità della convenzione, le ricadute occupazionali e non sulla città, il progetto culturale a sostegno della convenzione, i rapporti tra la supposta Accademia musicale ed il Civico liceo musicale, le dimensioni e il ruolo della Scuola di alta cucina, i tempi di realizzazione ed i legami con Expo 2015.

Fare chiarezza su questi punti appare un dovere prioritario, così come prioritario ci sembra precisare dove il Comune di Varese intenda attingere per reperire i 500.000 euro previsti quale contributo comunale. Da dove questi soldi saranno sottratti all’interno di un bilancio tanto in sofferenza? Dalle strade, dalle scuole o dalle aree verdi? Ed un investimento di tale rilevanza non impedirà di eseguire altre spese in conto capitale, onde rispettare il saldo obiettivo del Patto di stabilità? Il Comune di Varese ritiene dunque improvvisamente prioritario questo rispetto agli altri progetti del programma Fontana quali il teatro, per il quale sono già stati spesi 2,8 milioni di euro per l’acquisto della poi inutilizzata ex Caserma Garibaldi?

Domande non secondarie né marginali, cui chiediamo a questa Amministrazione di rispondere con chiarezza e trasparenza.

Chiarezza e trasparenza sono necessari quando si chiede alla città di privarsi, per 35 anni, di un proprio bene prestigioso, quando si investono 2,5 milioni di euro di soldi pubblici, quando si appoggia un progetto onde ottenere 2,5 milioni di euro da quel bando sugli interventi emblematici della Fondazione Cariplo, che solo fra 6 anni potrà tornare a premiare Varese.

Fino a che le risposte non giungeranno le nostre perplessità rimarranno vive non per cieca opposizione, ma per attenta amministrazione.

 

Luca Conte

Consigliere comunale

Partito democratico

14 novembre 2013
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2 commenti a “Qualche interrogativo su Villa Mylius

  1. GIO il 18 novembre 2013, ore 15:44

    Spero vivamente che questo progetto non vada in porto perché è assurdo che una proprietà di tanto valore (oltretutto derivata da un lascito) venga sottratta alla fruizione dei Varesini e assegnata per quattro soldi, e per ben 35 anni!, ad un privato. Il quale ci metterà solo 600 mila euro (cioè 17.143 euro all’anno, meno di un affitto!)mentre il pubblico complessivamente ci rimetterà ben 4,7 Milioni di Euro. E poi che c’entra la Fondaz.CARIPLO? Non dovrebbe sganciare soldi solo per opere umanitarie e culturali? Bell’affare per il supercuoco Marchesi, meno per la Città di Varese.

  2. Nino 39 il 18 novembre 2013, ore 18:13

    Cari Amministratori di Varese, negli ultimi 20 anni non è che avete fatto molto per la Città. Ormai mancano pochi mesi perché finisca il vs. governare, quindi esoneratevi da sparare le ultime cartucce. Non mettete carne sul fuoco, visto che non farete nemmeno in tempo a cucinarla: Villa Mylius, parcheggio alla 1^ Cappella, Piazza Risorgimento, la “bufala” sparata da Maroni relativa alla Funicolare per Campo dei Fiori, ecc. E’ bello programmare interventi molto costosi a fine mandato, anche se di nessuna o di dubbia utilità. Così saranno i posteri a raccogliere le patate bollenti. E si troveranno nelle rogne e con i debiti che voi gli lasciate. E non pensate ai poveri cristi che stanno tirando la cinghia mentre voi spendete allegramente tanti soldi pubblici che potrebbero essere destinati a ben altri usi.
    Spassionatamente Nino39

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