Varese

Varese, Sardella legge “Discanto di Gisa”. E parte il cartellone Abrigliasciolta al Twiggy

p6290332Parte con “Spoken Poetry”, mercoledì 13 novembre alle ore 21 al Twiggy, a Varese, il cartellone culturale, organizzativamente impegnativo quanto innovativo dal punto di vista dei contenuti, dal titolo “Aloud from poets cafè”, un’iniziativa promossa dalla piccola ed ostinata casa editrice varesina Abrigliasciolta di Ombretta Diaferia e Alessandro Gianni.

Primo appuntamento dedicato al “Discanto di Gisa”, una plaquette del poeta Sandro Sardella, un’opera che per la prima volta viene presentata a Varese. Si tratta di un omaggio-ritratto a Gisa Legatti (nella foto), al centro di un confronto tra lo stesso Sardella e due poeti della nuova generazione: Antonella Visconti e Marco Tavazzi, che certamente non faranno mancare pepe al dibattito.

Sardella, rappresentante italiano al San Francisco International Poetry Festival, ripercorre attraverso la sua esperienza personale l’ambiente dell’oratura americana, dove è nato il Poetry Slam, e di figure con cui ha performato come Amiri Baraka, al secolo LeRoi Jones, anticipatore di tendenze come rap e hip-hop. Ad affiancarlo Visconti e Tavazzi, due slammer varesini che hanno partecipato al primo assoluto Poetry Slam nazionale organizzato a Varese da Twiggy e Abrigliasciolta il 21 marzo 2012.

Antonella VIsconti, Sandro Sardella, Marco Tavazzi, ovvero il collettivo ViTaSa, hanno già lasciato il proprio segno poetico presso Twiggy di Varese: hanno composto e regalato al locale il 21 marzo di quest’anno la poetry street ancora visibile a serranda chiusa ed hanno presentato insieme il primo Discanto di Sardella, proprio nel locale di Via De Cristoforis. La prima serata introdurrà alla lunga maratona di selezioni provinciali “expoetryslam” presso Twiggy, ormai prediletto “spazio aperto all’ospitalità quotidiana” per Abrigliasciolta ed eletto a luogo di riferimento per chi scrive poesia e vuole presentarla al pubblico attraverso la sfida in versi, misurata direttamente dal pubblico. Le selezioni provinciali condurranno alla finale del 21.03.2014, che porterà nuovamente a Varese l’eMCee Lello Voce, “importatore” in Italia del poetry slam.

12 novembre 2013
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4 commenti a “Varese, Sardella legge “Discanto di Gisa”. E parte il cartellone Abrigliasciolta al Twiggy

  1. abrigliasciolta il 12 novembre 2013, ore 21:34

    vorremmo ringraziare nuovamente l’attenzione di varesereport, diciamo ormai un partner del poetry slam in Varese.
    e segnalare che la partecipazione ai poetry slam è aperta a tutti coloro che vogliono misurare la propria poesia in energia ed affidarla al giudizio insindacabile del pubblico.

    accogliamo fino al 20 novembre le iscrizioni alle selezioni provinciali 2013: i finalisti delle serate di selezione accederanno alla finale LIPS del 21 marzo 2012 e si sfideranno proprio al cospetto di Lello Voce, che tornerà in città per il suo “sacrifice” alla poesia ed all’uomo che la dona ed al pubblico che l’accoglie.
    soprattutto perchè le serate delle selezioni provinciali 2013 sono state affidate ad eMcee d’eccezione: le donne della poesia contemporanea che in questi dieci anni si sono distinte per la loro parola parlata.

    il primo slam godrà della Dama della poesia italiana, la genovese Chiara Daino.

    e per partecipare basta inviarle tre poesie e una bio breve all’indirizzo versidiprimavera@carovanadeiversi.it. ento il 20 novembre 2013.

    buona decima stagione abrigliasciolta a tutta la nostra città.
    all’insegna di “NUTRIRSI DI CULTURA, BENE COMUNE”.

  2. Bruno Belli il 13 novembre 2013, ore 10:32

    Veramente complimenti ad Ombretta Diaferia, sempre attenta ad una “cultura in movimento”, a proposte diverse ed originali.
    Poi, come ogni programma o propsota, può interessare taluni ed altri no, ma l’intelligenza delle scelte resta sempre un dato di fatto.
    E citando la stessa Ombretta, ottimi “piccoli passi di cultura civile”. Continua così!!!
    Bruno Belli.

  3. ombretta diaferia il 13 novembre 2013, ore 18:08

    Belli, lei mi commuove…
    ricorda addirittura le mie espressioni! (forse 27 anni da copywriter son serviti?!?!?).

    ormai ho raggiunto l’età del lacrimone anch’io!
    figurarsi ora che inauguriamo la decima stagione di cultura in azione, che viediamo accogliere con entusiasmo sempre fuori dalle mura natali…

    la SPOKEN WORD REVOLUTION è una vera azione civile e totalmente trasversale.
    il punto è la poesia, al centro della partecipazione attiva di chi la compone e performa e di chi la ascolta e accolglie che può anche misurarne direttamente la forza di forma e contenuto, suono e parola.

    il mio sogno è di vedere susseguirsi tutti i poeti di varese e provincia sul palco a muovere la propria poesia verso il pubblico ed ad accoglierne gli stimoli.
    una vera comunità!
    come nella vita.
    anche in questa “sapida Varese” per dirla alla Chiara.

    iniziamo con un unico obiettivo: alzare il livello!
    nel rispetto della poesia, cioè quella parola misurata a battiti e suoni, quella parola fendente e vera. la parola che pesa.

    saremo ricordati dai nostri posteri per una profonda crisi culturale, che si cerca di nascondere dietro quella economico-finanziaria.
    ma dobbiamo agire: continuiamo a mettere in campo azioni concrete che stanno travolgendo l’Italia intera, in attesa che i nostri amministratori colgano al volo quest’opportunità, …

    e spero di incontrare anche lei in una di queste serate che portano anche tra le prealpi i fenomeni performativi che diffondono poesia in tutto il mondo.

    verso la decima edizione della Giornata Mondiale della Poesia, che UNESCO promuove tra le manifestazioni nazionali grazie allo sforzo che compiamo in centinaia.
    uniti. a piccoli passi in cultura civile.

    per nutrirci di cultura, bene comune.

  4. Bruno Belli il 13 novembre 2013, ore 18:51

    Certo che mi ricordo delle Sue espressioni.

    “Cultura”, a mio modestissimo parere, è, soprattutto, il sapere ascoltare gli altri ricordando quanto di buono ci suggeriscono o ci indicano.

    Quindi, messo assieme a quanto appreso da noi stessi in precedenza, operare la sintesi tra le idee per formarsi un proprio pensiero libero ed “indicare” e “suggerire” a nostra volta.

    Questo dovrebbe essere fatto da tutti coloro che si impegnano sul fronte pubblico: dagli operatori della cultura, ai giornalisti, ai politici.
    Fatto che, purtroppo, assai di rado avviene…

    Ad Majora!!!
    B.B.

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