Varese

Varese, Conte (Pd): ma Villa Mylius è davvero una priorità per la città?

images (29)L’annuncio a sorpresa della riqualificazione di Villa Mylius, lascia l’opposizione a bocca aperta. La parola che sintetizza la reazione del principale partito d’opposizione è “perplessità”. A reagire “a caldo” all’annuncio dato in mattinata è il consigliere comunale e vicecapogruppo Luca Conte. “Non abbiamo ancora in mano la convenzione, siamo stati completamente tagliati fuori”, dichiara Conte. “Ma dal poco che si capisce leggendo i media, siamo perplessi su diversi fronti: a partire da una accelerazione improvvisa su un progetto che conosciamo attraverso i media”.

Innanzitutto Conte esprime perplessità sulle cifre relative al Comune di Varese: “si parla di cifre molto sostanziose e allora mi chiedo se si stia parlando di un progetto davvero prioritario per la città”. Continua l’esponente del Pd: “In un momento in cui il Comune piange miseria – a ragione – per i tagli e i risparmi, mi domando dove il Comune posa scovare 500 mila euro in conto capitale. Da dove saranno tolti? Cosa taglierà per trovarli?”.

E poi c’è una perplessità sul progetto culturale: “Non è chiaro quale sia il contenuto culturale dell’operazione, un tema fondamentale per Villa Mylius e il suo futuro”. Al momento “si spende soltanto il nome di un grande personaggio”. Insomma, il Pd non ci vede chiaro: “Con tanti progetti al palo, dal nuovo teatro alla riqualificazione dell’area stazioni, mi domando che bisogno c’era di correre su Villa Mylius”.

12 novembre 2013
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4 commenti a “Varese, Conte (Pd): ma Villa Mylius è davvero una priorità per la città?

  1. roberto molinari il 12 novembre 2013, ore 16:28

    Una domanda. Ma chi ha deciso che a villa Mylius ci dovesse andare Marchesi e la sua fondazione? Perchè non si sono spesi dei soldi affidando ad una seria agenzia uno studio su che cosa sarebbe meglio fare a villa Mylius anche in una logica di inserimento internazionale? Ancora un esempio di dilettantismo padano della coppia Fontana-Maroni?

    Roberto Molinari

  2. giovanni dotti il 12 novembre 2013, ore 18:18

    Come sempre si mettono i Cittadini di fronte al fatto compiuto, a decisioni prese da pochi capoccioni senza consultare nè la Cittadinanza nè le opposizioni. Non bastavano il parcheggio da 3 milioni di Euro alla 1^Cappella, il megapolo materno-infantile al Del Ponte: ora anche questo nuovo progetto che nessuno chiedeva. Avanti così, continuate a spendere a piene mani i SOLDI PUBBLICI per opere per nulla necessarie,senza consultare nessuno, specie in un periodo di magra come l’attuale. Altro che Spending-review!! Tanti Cittadini tirano la cinghia ed i nostri Amministratori pubblici cosa fanno? Programmano investimenti tanto inutili quanto costosi senza un piano preciso di PRIORITA’….che sono ben altre. E poi si lamentano che non hanno più soldi!

  3. francesca il 18 novembre 2013, ore 21:06

    La vicenda di Villa Mylius, che non tutti i cittadini conoscono, è sicuramente cruciale per il futuro della città.
    Se il Comune investirà quanto promette nel progetto e se otterrà i finanziamenti necessari allla stipula della convenzione, Varese rinuncerà ad altri possibili progetti culturali.
    Per esempio,
    1- la costruzione di un Teatro nell’area dismessa della ex-caserma ( come promesso dall’attuale sindaco nel corso delle due campagne elettorai che si sono succedute);
    2- la valorizzazione del sistema museale cittadino, che per ora sistema non è, a differenza di altre esperienze lombarde anche più complesse, come ad esempio la Valtellina, dove i musei sono consorziati in una rete che comprende più comuni, mentre a Varese si vorrebbe-ma si farà?- associare all’offerta cittadina il bel museo Baroffio del Sacro Monte
    3- la proposta di mostre importanti legate al territorio, sulla scia di quelle che in tempi ben più floridi hanno arricchito culturalmente Varese ( penso alla mostra sul Ritratto Lombardo o a quella dedicata al Magatti).
    Anni fa, giovanissima appena laureata, ebbi l’incarico di raccogliere le immagini per un servizio della rivista Bell’Italia dedicato a Varese attraverso i dipinti di paesaggio: Bellotto, Bossoli, Canella, Gignous… Molto di più e molto meglio con le risorse dovute potrebbero fare i musei varesini.
    Una docente di storia dell’arte

  4. giovanni dotti il 20 novembre 2013, ore 15:11

    La signora Francesca ha perfettamente ragione. Perché VINCOLARE PER BEN 35 ANNI una villa di pregio con parco secolare praticamente regalandola ad una “Fondazione” culinaria, sottraendola così alla fruizione dei Varesini e ad altre possibili migliori destinazioni? come ad esempio quelle suggerite dalla Signora Francesca? Perché non chiedere direttamente ai Cittadini l’uso che ne vorrebbero fare? Perché scodellare sempre decisioni (oltretutto sbagliate) dall’alto senza consultarli? E perché mai nessuno dei nostri Amministratori si degna di rispondere? Ma siamo ancora in democrazia?

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