Varese

Varese, “Il vizietto” con Iacchetti e Columbro sul palco dell’Ucc Teatro

viziettoProsegue la stagione all’Ucc Teatro di Varese con un musical divertente e con due interpreti molto popolari. Sul palco di piazza Repubblica è in programma una due giorni dedicata al musical “Il vizietto” di Jerry Herman e Harvey Fierstein, a cui si potrà assistere sabato 9 e domenica 10 novembre alle ore 21. A calcare il palco di questa versione con la regia di Massimo Romeo Piparo sono due beniamini del pubblico, Enzino Iacchetti e Marco Columbro.

Successo internazionale prima in forma di film (era il 1978 e sullo schermo c’erano Michel Serrault e il nostro Ugo Tognazzi) e poi in musical nel 1983 (da cui fu tratto il brano “I am what I am”, divenuto celebre nell’interpretazione di Gloria Gaynor), “Il vizietto” conta una serie di Tony Awards (gli Oscar del musical) da fare invidia, conquistati tra Broadway, dove il musical raggiunse le 1761 repliche, e Londra: già portato in scena in Italia nel 1991 dalla Compagnia della Rancia, torna ora sulle scene italiane in questa produzione PeepArrow, sotto la guida di Massimo Romeo Piparo, icona della regia del musical italiano.

Cesare Bocci e Massimo Ghini, protagonisti della scorsa stagione, passano quest’anno il testimone a Marco Columbro ed Enzo Iacchetti, interpreti rispettivamente di Renato e Albin, gestori a Saint Tropez di uno sfavillante locale notturno per travestiti dove Albin si esibisce, in qualità di “prima ballerina”, come drag queen sotto il nome d’arte di Zazà. I due, compagni da oltre vent’anni, hanno cresciuto insieme Laurent, il figlio di Renato frutto di una fugace relazione con una ballerina (interpretato da Martino Iacchetti, figlio di Enzo): il ragazzo non ha mai vissuto come un problema la sua situazione familiare, ma il giorno in cui si fidanza con la figlia di un politico fortemente conservatore le cose cambiano. In vista dell’incontro tra le rispettive famiglie, Laurent vorrebbe tenere nascosto Albin per non urtare il futuro suocero, ma Albin non ci sta, e mette a frutto la sua arte per essere presente al grande incontro: avrà così inizio una serie di equivoci comici che in un climax di risate porterà ad un finale a sorpresa.

In un’atmosfera ricca di glamour che rievoca i mitici anni Settanta, dove piume di struzzo e paillettes non sono mai abbastanza, in un continuo alternarsi tra classicità e trasgressione, rigore e stravaganza, un cast di quattordici uomini ballano leggiadri sui tacchi a spillo le coreografie di Bill Goodson (con grande invidia del pubblico femminile), e in mezzo a loro brillano Iacchetti e Columbro in una delle storie più amate del palcoscenico, che commuove, diverte, sorprende.

 

 

8 novembre 2013
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