Politica

Berlusconi paragona figli ad ebrei sotto Hitler. Sdegno delle comunità ebraiche

 download (11)Una frase piomba come un macigno sul mondo politico. Viene diffusa una anticipazione dal nuovo libro di Bruno Vespa, “Sale, zucchero e caffè”, dove si riportava una affermazione di Berlusconi: “I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso”. Parole che erano legate alla domanda di Vespa sul fatto che i figli avrebbero chiesto al leader del centrodestra di andare via dopo la condanna per frode fiscale. 

Una frase che aveva fatto infuriare le comunità ebraiche e gran parte del mondo politico. Per il presidente Riccardo Pacifici dichiara che si tratta di “un paragone fuori luogo”. Interviene anche il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei) Renzo Gattegna, che considera il paragone “offensivo” della memoria di milioni di morti. Infine, per il presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia, Alessandra Ortona, siamo di fronte ad un “paragone infelice” che offende per “superficialità e mancanza di rispetto”. 

Dopo una giornata di polemiche Berlusconi interviene e definisce quella che si è sviluppata “una polemica smaccatamente strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto. La mia storia, la mia amicizia verso Israele, la mia coerente azione di governo sul piano internazionale in favore dello Stato di Israele, non consentono alcun dubbio sulla mia consapevolezza della tragedia dell’Olocausto e sul mio rispetto del popolo ebraico”.

7 novembre 2013
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