Varese

Varese, Pd nelle mani dei renziani. Il sindaco Astuti batte Carignola

IMG_20131022_110128Renziani alla conquista del Pd di Varese. Dopo la elezione di ieri sera di Samuele Astuti a segretario provinciale del Pd di Varese, la componente che fa riferimento al sindaco di Firenze ed ex rottamatore diventa decisiva per tutto ciò che riguarda il Partito Democratico.

Un passaggio fondamentale quello di ieri sera all’Assemblea provinciale, che vede il Pd ormai nelle mani dei renziani (tranne il caso del capoluogo, che resta un’isola): dopo Alessandro Alfieri, uomo forte del partito, coordinatore regionale oltre che capogruppo al Pirellone, ora anche il livello provinciale è targato Renzi (benché Astuti avesse appoggi non solo renziani, così come Carignola andava oltre l’area bersaniana).

Il voto ha ribadito la differenza che era già emersa nelle primarie interne con 57 voti per Astuti e 43 per Carignola. Un risultato che il vincitore ha commentato con fairlplay, ma il risultato peserà parecchio nella vita interna, anche perchè chi ha da sempre rappresentato il Pd varesino, a partire dal deputato Daniele Marantelli e dal capogruppo in Comune Fabrizio Mirabelli, non si erano schierati con il vincitore. ha
Certamente il risultato è chiaro, ma resta da capire come si muoverà la maggioranza che è uscita dal voto di ieri sera che, non dimentichiamolo, vedeva alleati il renziano Astuti e la civatiana Battistini, la quale ha firmato un documento unitario con il sindaco di Malnate. Due componenti non esattamente simili, e che a livello nazionale non nascondono forti divergenze. Una constatazione che potrebbe farsi sentire nei prossimi mesi.

5 novembre 2013
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5 commenti a “Varese, Pd nelle mani dei renziani. Il sindaco Astuti batte Carignola

  1. Loredana il 5 novembre 2013, ore 11:01

    Mi pare che Astuti abbia perso voti rispetto al pronostico

    Nonostante l’accordo per la spartizione di posti tra rottamatori e civettiani (che novita!) il partito pare profondamente spaccato in 2. E’ un problema politico rilevante, senza le oltre 400 tessere last minute di persone che non hanno nemmeno votato alle primarie Carignola avrebbe vinto al primo turno.

    Una bell gatta da pelare per il neosegretario. Auguri.

  2. GIO il 5 novembre 2013, ore 11:28

    Aria nuova tira nel P.D. anche in provincia di Varese. Era ora! Speriamo che i giovani siano migliori dei padri!

  3. Bruno Belli il 5 novembre 2013, ore 13:30

    Ah, la politique!
    Poi, si parla di “compattezza” e di “unità di intenti”!!!

    Ma se già Luigi Sturzo scriveva di guardare “bene ai pericoli delle correnti organizzate in seno ad un partito. Si comincia con le divisioni ideologiche. Si passa alle divisioni personali. Si finisce con la frantumazione del partito”!

    Frattanto, i primi (ed unici) ad essere frantumati sono gli Italiani, sotto una politica che, qualunque colore abbia, si alimenta da se stessa e da pochi “entusiasti” che ancora “credono” (in che cosa, poi, ce lo dicono? forse nella “giustizia sociale”? …mi vien da ridere…).
    Siamo in uno stato sempre più “scollato”, alla deriva, dove, ad esempio, si nominano 4 senatori a vita (lautamente rimborsati) soltanto per mantenere in piedi un governo al Senato.

    E questo, Renziani, Bersaniani, Berlusconiani sembrano ignorarlo!

    Invece, tutti attenti alla “pseudo democrazia” di facciata, dove, in realtà, è solo il numero ottenuto che conta per andare avanti – il più personalmente, s’intende! – genuflessi (anche di “sinistra”) agli interessi non delle popolazioni, ma dei gruppi plenipotenziari economici tra i quali il famoso (e, per taluni, famigerato) Bilderberg di cui fanno parte (o ne hanno fatto parte) anche uomini di apparenti diverse culture politiche.
    Gli Italiani dovrebbero cominciare a svegliarsi, al di là di PD, PDL, ecc.

    E, siccome in Italia si appiccicano le etichette con massima fretta, tengo a precisare che non appartengo ad alcun movimento politico, ma alla schiera di coloro che sanno ancora cercare, documentarsi e ragionare con una propria testa e con l’intelligenza.

    Bruno Belli.

  4. Mariella il 5 novembre 2013, ore 20:42

    Non sono iscritta al PD, pertanto non entro nel merito sul signor Astuti che saprà fare (glielo auguro) bene il suo lavoro – però quanto scrive Belli è di una lucidità realistica da far pensare, un po’ sorridendo, ed un po’ tremando.
    E c’è da augurarsi che i politici comincino a riflettere su tali osservazioni, soprattutto se dettate dal buon senso, come ha fatto il Belli.

  5. giovanni dotti - Varese il 6 novembre 2013, ore 11:36

    Il prof. Belli non ha tutti i torti. Come fidarsi di una classe politica che ha fallito sututti i fronti? Tuttavia se vogliamo cambiare bisogna che continuiamo a sperare,e a credere edare fiducia a quelle persone che coi loro comportamenti “virtuosi” si sono sempre distinte (mosche rare!)nella melma della politica italiana e non hanno mai condiviso certe scelte opportunistiche. E penso che i giovani, cui appartiene il futuro, devono contare di più nella politica e farsi avanti senza timore per apportare nuove idee e avanzare proposte “controcorrente”, sostituendosi gradualmente alle generazioni precedenti che hanno clamorosamente fallito. Non si puo’ continuare con questa politica ammuffita che fa solo danni, lasciandola in mano ad arrivisti corrotti ammanicati con altri poteri, sopratutto finanziari, che oggi sembrano dominare il mondo. L’unica speranza mi sembra consista nel rinnovamento della attuale classe politica e imprenditoriale per sostituirla con una nuova, più onesta e capace.

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