Varese

Torna “Un posto nel mondo”, quando il cinema guarda la vita dal basso

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Tante le proposte che dal 9 novembre al 12 dicembre saranno avanzate dalla rassegna “Un posto nel mondo, percorsi di cinema e documentazione sociale”, che ieri è stato presentato presso Filmstudio 90 dal suo patron Giulio Rossini, da Massimo Lazzaroni e da Gian Marco Martignoni della Cgil di Varese (nella foto). Una rassegna che, come ogni anno e per la sua 12 edizione consecutiva, è stata orchestrata da un ampio cartello di associazioni e movimenti tra cui Acli, Arci, Anpi, Cgil-Cisl-Uil insieme a molte altre realtà. Con un pensiero, come dicono gli organizzatori, alla Sindaca di Cardano al Campo, Laura Prati, a cui viene idealmente dedicata questa importante iniziativa culturale.

Dopo un primo blocco di proposte che rientra nel festival Documentamy, una manifestazione che rientra nel grande contenitore di GenerAzioni, progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo, che si apre con un aperitivo al Twiggy il 13 novembre alle ore 19 e si conclude il 16 novembre sui binari di Glocalnews, la rassegna “Un posto nel mondo” continua il suo cammino con una serie di pellicole e confronti che si distribuiscono nella nostra provincia: 7 location nel capoluogo e 13 in vari Comuni, da Busto a Gallarate e a Saronno, ad altre città.

Tra le proposte più interessanti, “Con i tuoi occhi -Addis Abeba” di Marcel Kolvenbach che sarà proposto sabato 9 novembre all’Oratorio di Gavirate, un’iniziativa organizzata da Africa&Sport che comprenderà una cena etiope in collaborazione con la comunità etiope varesina. Giovedì 14 novembre alle ore 15 presso il Cesvov di Varese si potrà vedere la pellicola “Italy: love it or leave it” di Gutav Hofer e Luca Ragazzi, cinema che documenta la crisi e la precarietà “made in Italy”. Davvero imperdibili, sabato 16 novembre alle ore 20.30, presso l’Aula Magna di Saronno, i film “The dark side of chocolate” di Miki Mistati e Roberto Romano e “Shady chocolate”di Miki Mistati che fotografano i complessi rapporti tra ciocciolato e Costa d’Avorio.

Sulla grande figura di Giuseppe Dossetti, monaco a difesa della Costituzione, è incentrato l’incontro all’Oratorio di Giubiano, domenica 17 novembre alle ore 15, a cura del circolo Acli: sarà proposto il documentario “Quanto resta della notte” di L. K. Stanzani.

Ci si sposta a Buenos Aires con la pellicola “Infanzia clandestina” di Benjamin Avila che domenica 17 novembre sarà proposta presso Filmstudio alle ore 19 e alle 21.15. Ai temi dell’immigrazione è dedicato il film “Sta per piovere” di Haide Rashid giovedì 21 novembre alle ore 21 presso la Sala Quadrifoglio a Borsano. In rassegna entra anche il cinema italiano con il film di Gianni Amelio “L’intrepido” con Antonio Albanese (venerdì 22 novembre a Filmstudio alle ore 20.45), ritratto di un precario alla massima potenza, una pellicola preceduta da “Licenziata!” di Lina Tormena. Al caso di Eluana Englaro è dedicato il film italiano “Sette giorni”, mercoledì 27 novembre a Filmstudio.

Infine non si può perdere il film “Terramatta” di Costanza Quatriglio, la storia italiana attraverso il diario di Vincenzo Rabito, bracciante agricolo, che pubblicò un libro folgorante dal medesimo titolo. La pellicola è in programma mercoledì 11 dicembre alle ore 21 alla Sala Montanari di Varese.

 

 

5 novembre 2013
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Un commento a “Torna “Un posto nel mondo”, quando il cinema guarda la vita dal basso

  1. Torna “Un posto nel mondo”, quando ... il 5 novembre 2013, ore 22:45

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