Varese

Varese, homeless, fratelli miei. Il grande poeta Paul Polansky al Twiggy

paul_polanskyPer la prima volta a Varese, al Twiggy Cafè, il grande poeta Paul Polansky presenta “Homeless in America – Voci dalla Strada” (Left Curve Publications. Oakland, California). L’incontro, organizzato in collaborazione con Twiggy e Cgil di Varese, sarà introdotto da Enzo Giarmoleo e Gaetano Blaiotta. Musiche di Achille Giglio, al contrabbasso.

Dalla prefazione dell’Autore. “Dopo aver vissuto con gli zingari nei ghetti dell’Europa dell’Est, nei campi dei rifugiati delle Nazioni Unite in Kosovo, in Macedonia, e sui marciapiedi in India, credevo di aver capito finalmente cosa significasse essere poveri, perchè loro erano poveri. Ma quando sono tornato negli Stati Uniti dopo aver vissuto all’estero per 37 anni, non ero così sicuro di capire i poveri in America. Perchè c’erano così tanti senzatetto nel paese più ricco del mondo? Perchè centinaia di migliaia dormivano all’aperto o cercavano un letto nei rifugi dei senzatetto o nelle missioni? Sapevo che c’era un solo modo per scoprirlo: vivere con i senzatetto così come avevo fatto con gli zingari in Europa e in India. Alla fine non c’è stato bisogno di andare a New York, Chicago o San Francisco per trovarli. Ce n’erano anche nella mia città, dappertutto nel cuore dell’America. Per parecchi mesi durante l’inverno nel 2000/2001 ho ammazzato il tempo con loro ascoltando le loro storie. Come con gli zingari, non ho giudicato la loro scelta di vita. Ho solo raccolto le loro storie e usato le loro parole per scrivere queste poesie.” Paul Polansky, Mason City, Iowa USA

Paul ha la straordinaria capacità di dare voce agli “ultimi”… Intenso e senza enfasi. La poesia si libera e incalza, crea curiosità, e senza pontificare ci fa entrare in un mondo sconosciuto e silenzioso… Polansky ci presenta “l’altra faccia dell’America” e ce la racconta con i suoi occhi… G. Blaiotta

“… Il poeta che intreccia la sua vita con quella degli ultimi della terra è dotato di un grande senso di empatia. Alcuni vagabondi prima di essere stati intervistati da Polansky non si erano mai confidati con nessuno. E’ proprio il “virus” dell’empatia che ha fatto diventare Polansky uno dei più strenui difensori dei diritti umani a livello globale. …” – E. Giarmoleo

6 novembre 2013, ore 18.30

Twiggy Cafè via de Cristoforis n. 5 – VARESE

2 novembre 2013
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Un commento a “Varese, homeless, fratelli miei. Il grande poeta Paul Polansky al Twiggy

  1. Gaetano Blaiotta il 4 novembre 2013, ore 23:08

    Ringrazio VareseReport per aver dato rilievo a questo evento. E’ un grande onore ospitarlo e poter condividere la sua presenza, unica: impegnato come attivista e difensore dei diritti delle popolazioni Rom in Kosovo, prolifico ed apprezzato romanziere e poeta. “Homeless in America” che presenteremo mercoledì al Twiggy è stato tradotto in italiano da Enzo Giarmoleo.

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