Varese

Varese, Pd provinciale, Luca Carignola dubbioso: “ci sono situazioni da verificare”

Luca Carignola in via Monte Rosa

Luca Carignola in via Monte Rosa

Una battaglia all’ultimo voto, all’ultimo iscritto, vecchio e nuovo. La corsa per la segreteria provinciale del Pd di Varese è appena terminata, con due candidati che conquistano i due gradini più alti del podio con uno stacco ridottissimo tra loro e distaccando parecchio il terzo candidato. Alla chiusura delle urne nei circoli di tutta la provincia, la Commissione elettorale lavora pancia a terra, mentre nei corridoi della sede di via Monte Rosa a Varese si registrano reazioni e commenti di candidati e supporters.

Tra i tre candidati, Sara Battistini non è presente in sede. Per lei parla Stefano Catone, tra gli organizzatori della lista. Chi appoggeranno i sostenitori della Battistini al ballottaggio? Sceglieranno Astuti o Carignola? “Ci riuniremo domani a Varese per decidere”, risponde Catone. “Ci confronteremo e ascolteremo cosa chiede la gente che ha lavorato con noi”.

Più deciso e netto il primo arrivato a queste primarie chiuse. E’ Samuele Astuti, sindaco di Varese, renziano doc. “Questa sera ha vinto la voglia di rinnovamento dentro al Pd – dice Astuti -. Non ha vinto ancora nessun candidato”. Anzi, per essere più preciso, Astuti sottolinea che “il rinnovamento vincerà davvero quando si concretizzeranno le nostre tesi congressuali sul partito e non solo”.

E’ presente in sede al termine del voto anche il grande favorito della vigilia, Luca Carignola, che all’improvviso si è visto superare dal candidato renziano. “Se fossi stato superato per una percentuale di voti superiore al 5%, mi sentirei sconfitto, ma in questo caso i giochi sono ancora aperti”. Per Carignola è indubbio che nel risultato abbia giocato un riflesso dei giochi nazionali, ma da questo punto di vista esprime la sua soddisfazione: “Se a livello nazionale Renzi registra il 70.-80% dei consensi, a livello provinciale non supera il 50%”. Tuttavia Carignola non nasconde una qualche perplessità sui risultati appena comunicati dalla Commissione elettorale. “Molto hanno pesato i nuovi iscritti. Ma è necessario fare una serie di verifiche su questi risultati – dice Carignola -. Ci sono dati sorprendenti, e credo che ci siano state anche cose non edificanti”.

Getta acqua sul fuoco delle polemiche il coordinatore regionale del Pd, Alessandro Alfieri, anche lui presente nella sede provinciale. “E’ molto difficile leggere questi risultati – dice Alfieri -.  In Lombardia, più che le divisioni tra renziani e altri, ci sono state logiche di carattere territoriale, a differenza del caso di Milano, molto più piegato su logiche nazionali”. Resta il fatto che a Varese, come ammette Alfieri, “i Comitati Renzi hanno giocato fino in fondo la partita e spesso giovani che avevano un piede dentro e un piede fuori dal partito, hanno deciso di rompere gli indugi ed iscriversi”. Un fatto che avrebbe avvantaggiato il candidato renziano.

28 ottobre 2013
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