Varese

Varese, la Cgil “è scesa in camper”. Parte dal capoluogo la mobilitazione sull’artigianato

camperQuesta mattina la Cgil “è scesa in camper”. Un camper è giunto infatti in piazza Repubblica a Varese, primo appuntamento con i lavoratori e le lavoratrici dell’artigianato. Da domani il camper raggiungerà Castellanza, Saronno e Gallarate. Una presenza, quella della Cgil, che si colloca nella campagna “Non ti lasciamo per strada” e che punta ad informare e offrire materiale su diritti e prestazioni che spettano ai tanti lavoratori nelle numerose imprese artigiane della nostra provincia.

Sono infatti oltre 23 mila le imprese artigiane che operano nella provincia di Varese, con più di 50 mila addetti, tra lavoratori e lavoratrici dipendenti e indipendenti (secondo i dati dello scorso anno). Come spiega Paolo Lenna, della segreteria della Cgil provinciale, “ci sono lavoratori che hanno trattenute in busta paga in favore degli enti bilaterali (Elba la loro sigla, nel caso dell’artigianato, ndr.), ma che spesso non hanno la consapevolezza dei servizi e delle prestazioni alle quali hanno diritto”. Dunque, il sindacato scende nelle piazze per una grande campagna di informazione: “Oltre alla scarsa conoscenza, occorre anche tenere presente che i lavoratori del settore artigiano, soprattutto se occupati in piccole o piccolissime imprese, spesso sono distanti dal sindacato”. Infine Lenna ricorda che nel caso in cui le imprese non aderiscano agli enti bilaterali, i lavoratori hanno ugualmente diritto ad alcune prestazioni.

Presente in piazza anche Gian Marco Martignoni, che per la Cgil di Varese si impegna da lungo tempo sul fronte dell’artigianato. Grazie alla sua conoscenza approfondita di questo settore produttivo, Martignoni sottolinea le differenze tra prestazione e prestazione: “Mentre le provvidenze relative all’anzianità aziendale è gettonatissima dai lavoratori, al contrario i contributi alla scolarità, le rette per l’asilo nido, il contributo congedo parentale sono assai meno conosciuti e fruiti dai lavoratori”. Una serie di risorse importanti, che la Cgil, come dice ancora il competente Martignoni, “si impegna a portare alla conoscenza dei lavoratori, che in questa fase di crisi possono essere aiutati da questi strumenti”.

28 ottobre 2013
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