Varese

Varese, il Chiara all’absolute beginner Bonvissuto. In giuria popolare due schede bianche

Bonvissuto tra Corona e Vichi gioisce per la vittoria al Premio Chiara 2013

Bonvissuto tra Corona e Vichi gioisce per la vittoria al Premio Chiara 2013

Ancora una volta la giuria popolare del Premio Chiara smentisce pronostici e attese: ieri pomeriggio, nella cornice delle Ville Ponti, è stato premiato un absolute beginner come Sandro Bonvissuto, scrittore per caso, in realtà cameriere a Roma. Una vittoria che conferma come la giuria popolare valuti le opere, non frastornata o distratta dalla popolarità televisiva dei finalisti. “Ma è vero o è un’abile mossa di marketing la faccenda del cameriere alla trattoria La Sagra del Vino?”, domanda qualcuno all’emozionato vincitore Boinvissuto. “No, quella è vera, semmai non è vero che sono uno scrittore…”, risponde ironico e ruvido, Bonvissuto. Comunque l’esordiente di lusso (il suo libro “Dentro” lo ha pubblicato Einaudi) ha sbaragliato la finalissima del Premio Chiara, la manifestazione che ha celebrato ieri il rito dello spoglio in diretta dei voti popolari e ha visto Bonvissuto fare una doppietta: non solo il premio dei giudici popolari, ma anche quello della stampa.

Verdetto finale: Bonvissuto ha vinto con 63 voti, a Marco Vichi (per il suo “Racconti neri”, Guanda) sono andati 41 voti, e infine Mauro Corona (per “Venti racconti allegri e uno triste”, mondadoriano) si è conquistato 40 voti. Certo, cifre che, sommate tra loro, non fanno arrivare ai 150 voti a disposizione della giuria popolare. Infatti per la prima volta nella storia del Premio Chiara ci sono state due schede bianche, certamente un dato quantitativo minimo ma anche un segnale interessante, il modo, da parte di qualche giurato, di esprimere la propria contrarietà a tutta la terna scelta dalla giuria tecnica (un paio di schede bianche anche nella giuria per il premio della stampa). Infine, per quanto riguarda la giuria popolare, quattro i voti non pervenuti al notaio Franca Bellorini, che ieri ha aperto le ultime buste davanti ad una platea affollata e attenta.

Il talk show di ieri, condotto dallo scrittore di grande successo Andrea Vitali, non ha riservato grandi sorprese. Tranne la grande (e scontata) simpatia da parte dello scrittore-scalatore Mauro Corona, che ha regalato al pubblico delle Ville Ponti diverse “chicche”. La migliore? A Vitali che ha chiesto ai tre scrittori cosa nascondono nel cassetto, Corona ha risposto secco: “una pistola per l’ultimo colpo”. Oppure, in un frangente del dibattito relativo a Lombroso e alla sua scienza, parlando di Corona il vincitore Bonvissuto ha detto: “La faccia di Corona è una Treccani del crimine”.

Per il resto, la serata finale del Chiara, che la bella e brava Claudia Donadoni ha condotto alla grande, si è ripetuta come ogni anno. Con le autorità, i politici, i giornalisti, ma anche – va riconosciuto agli organizzatori, gli instancabili Bambi Lazzati e Romano Oldrini – una nutrita rappresentanza di lettori, che al termine del pomeriggio hanno dato l’assalto al palco, assediando letteralmente Mauro Corona. Quanto al futuro del Premio Chiara, pare di capire che, tra tagli e spending review, si navighi a vista. E dopo questa edizione del centenario (della nascita di Chiara), la stessa Lazzati ha ammesso che, a parte il premio, “qualche realtà cambierà”. Staremo a vedere.

 

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28 ottobre 2013
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Un commento a “Varese, il Chiara all’absolute beginner Bonvissuto. In giuria popolare due schede bianche

  1. Gabriella Giuriato il 31 ottobre 2013, ore 09:48

    Ma bravo Sandro, mi fa molto piacere saperti vincitore, spesso capita, che quando si arriva alla notorietà ci si dimentichi delle amicizie.
    Gabriella Giuriato

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