Varese

Varese, Premio Chiara, un vero bagno di folla per il “firmacopie” di Mauro Corona

Una buffa espressione di Mauro Corona alla Libreria del Corso a beneficio dei fotografi

Una buffa espressione di Mauro Corona alla Libreria del Corso a beneficio dei fotografi

Un vero bagno di folla, anzi di lettori, questa mattina ha accolto lo scalatore e scrittore Mauro Corona, che si è presentato alla Libreria del Corso di Varese per il rito del “firmacopie”, un incontro tra lettori e scrittori finalisti al Premio Chiara-Festival del Racconto. Fin dalle prime ore della mattina erano tanti ad attendere lo scrittore nato ad Erto (Pordenone) che corre alla finalissima del Premio Chiara (oggi pomeriggio 27 ottobre, alle ore 17.15, presso le Ville Ponti, ndr.) con un bel libro di racconti “Venti racconti allegri e uno triste”, mondadoriano.

Tanti i fans di Mauro Corona che attendono con ansia, sotto i portici del Corso, il loro scrittore. E lo scrittore si presenta puntuale, si fa scattare qualche foto, entra in libreria facendosi largo. E’ simpatico e disponibile, braccia nude che escono dalla sua popolare canotta nera, bandana sul capo, battute fulminanti. Arriva Bambi Lazzati, presidente del Premio Chiara, che gli dona un dolce Varese, ottimo dolcetto appena uscito dalla limitrofa Pasticceria Zamberletti. E lui: “Bambi, ma non potevi regalarmi una bottiglia di vino?”. Poi aggiunge rivolgendosi ad un lettore: “Vedrete il mio prossimo romanzo, sarà bello, dolce, la storia di un paese dove nevica sempre”.

Nel frattempo arrivano anche gli altri due scrittori finalisti, che se ne stanno un po’ in disparte, osservando la marea di lettori che chiedono l’autografo a Corona. Sono Sandro Bonvissuto, con “Dentro” (Einaudi) e Marco Vichi con “Racconti neri” (Guanda). Nel pomeriggio la finalissima, con lo spoglio in diretta dei voti dei 150 lettori della giuria popolare alle Ville Ponti.

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27 ottobre 2013
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