Varese

Varese, Silvio Orlando dedica il suo “Mercante” all’amico Brambilla-Zuzzurro

Silvio Orlando (a destra) sul palco del Teatro di Varese

Silvio Orlando (a destra) sul palco del Teatro di Varese

Non è indolore l’operazione teatrale realizzata da Valerio Binasco e dalla Popular Shakespeare Kompany sul capolavoro di Shakespeare “Il Mercante di Venezia”. Interviene sul testo, lo riduce, lo enfatizza, imprime una velocità di sviluppi e nei dialoghi che rende il testo molto adatto ad un pubblico ormai abituato ai tempi televisivi. Eppure, alla fine delle due ore di spettacolo, ieri sera al Teatro di Varese, il risultato è stato apprezzato dal folto pubblico – con una forte presenza di studenti delle superiori – che ha partecipato al decollo della stagione di Prosa, una partenza alla grande per il teatro varesino che, partito come provvisorio, sta diventando ormai definitivo, come spesso accade in Italia.

Sul palco del teatro di piazza Repubblica una location metropolitana e attori con abiti di oggi. Una location sempre avvolta dalla penombra e attraversata da suggestive musiche originali di Arturo Annecchino molto citazioniste (Erik Satie pareva seduto in sala). In scena si dipana la vicenda ambigua e fosca del Mercante ebreo Shylock, interpretato magistralmente dall’attore-feticcio di Nanni Moretti, Silvio Orlando, che presta al protagonista del dramma una pronuncia da ebreo dell’Europa dell’Est, da ebreo ashkenazita, un po’ come parlano i personaggi di Moni Ovadia. La vicenda è nota: l’ebreo fa un prestito ad Antonio, commerciante cristiano, ma pretende, come penale nel caso non venga restituito il denaro a tempo debito, una libbra di carne dell’avventato commerciante cristiano. Una grande vicenda che mette in campo – come accade sempre al Grande Bardo – gli eterni problemi dell’umanità, e che qui diventa scontro tra Legge e Giustizia.

La messa in scena è avvincente. Come già accadeva nell’assai più sperimentale “Romeo e Giulietta” di Binasco proposta lo scorso anno dal teatro varesino, anche in questo “Mercante” lo spettatore è continuamente sollecitato ad essere attento e vigile: i personaggi parlano con cadenze dialettali, entrano in scena attori che sembrano usciti da un film di Buster Keaton, ci sono improvvisi rallentamenti quando entra in scena il sentimento d’amore, quasi a concentrare l’attenzione di tutti, personaggi e pubblico, su un elemento prezioso, affascinante, effimero. Un continuo “stop and go” che a volte evoca un teatrino berlinese alla Bertolt Brecht, con lenoni e innamorati in scena.

Molto apprezzata, anche dall’attore Gigio Alberti presente in sala, la dedica finale di Silvio Orlando ad Andrea Brambilla, alias Zuzzurro, attore comico varesino, recentemente scomparso.

 

26 ottobre 2013
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2 commenti a “Varese, Silvio Orlando dedica il suo “Mercante” all’amico Brambilla-Zuzzurro

  1. Nicola Tosi il 26 ottobre 2013, ore 10:35

    Gran bello spettacolo, con gli ottimi attori della Popular Shakespeare. Perfetta l’idea di Binasco farli recitare con inflessioni regionali e nazionali diverse. Questo significa modernizzare con intelligenza.

  2. Jane Bowie il 26 ottobre 2013, ore 12:21

    Confesso, mi è scesa una lacrmuccia per la dedica. Penso anche a tanti altri. Ma anche prima, Orlando ha fatto il “grande discorso” di Shylock in maniera meravigliosa. E chi dire della genialità di Shylock che entra in scena con sacchetto di plastica che pende da una mano? C’è modo più diretto di suggerire oltre il testo la vulnerabilità di un personaggio nel suo contesto? Questo sono tocchi di genio. Bravi tutti, una compagnia bellissima.

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