Varese

Varese, parte “La Casa in Piazza”, tutti alla ricerca di una ripresa che non c’è

Il taglio del nastro alla Borsa Immobiliare

Il taglio del nastro alla Borsa Immobiliare

Un appuntamento importante sul fronte dell’economia nella nostra provincia. Ieri pomeriggio è stata inaugurata a Varese, presso la Camera di commercio, la Borsa Immobiliare “La Casa in Piazza 2013”. Un’apertura affollata, che ha registrato analisi e letture dello stato di salute del settore immobiliare di fronte ad un pubblico di operatori, autorità, politici locali.

Ad aprire gli interventi ha preso la parola il presidente della Camera di commercio, Renato Scapolan. Forte il legame tra il rilancio del settore ed Expo, una grande manifestazione che può segnare un momento di cambio di marcia. “E’ finito lo sport nazionale di trovare ad ogni costo il colpevole, mentre nel territorio sta prendendo piede la capacità di fare squadra”. Un atteggiamento importante verso Expo: se si guarda ad esso “occorre iniziare a ragionare su coloro che, oltre a brevi visite, dovranno stabilirsi qui per i sei mesi, e dunque è necessario pensare a locazioni rivolte a questi operatori”. Fondamentale, per Scapolan, anche che si mantengano agevolazioni ed incentivi nel settore dell’edilizia da parte del governo.

Al taglio del nastro della kermesse dedicata alla casa, è intervenuta anche Isabella Tafuro, presidente Fiaip (“se riparte il settore immobiliare, riparte l’Italia”), Dino Vanetti, vice presidente Fimaa (“l’importanza di questa manifestazione è confermata dalla presenza delle tre grandi associazioni di agenti d’affari”), Bernardo Bianchessi, presidente Anama (“oggi si registra qualche segnale di miglioramento”), Enrico Bertoni, vicepresidente di Ance (“il segreto sta nel realizzare, come accade, prodotti innovativi, risparmiosi e duraturi”).

Non sono mancati neppure i politici locali, all’apertura della Borsa immobiliare. A loro Scapolan ha rivolto l’invito di “stare in ascolto di suggerimenti e bisogni che giungono dal basso, dal mondo dell’economia, dalle imprese”. Dopo l’intervento dell’assessore comunale Montalbetti, ha preso la parola il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo: “Nel settore immobiliare abbiamo bisogno di una forte iniezione di fiducia”. Per quanto riguarda poi il settore bancario, Cattaneo ha ricordato come “prima accordava mutui anche a chi si potevano non dare, mentre oggi ci si trova ad una situazione opposta”. Necessario, con l’aiuto di tutti, un rilancio del settore. Anche perchè “nella casa sta il 60% della ricchezza delle famiglie italiane”.

26 ottobre 2013
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2 commenti a “Varese, parte “La Casa in Piazza”, tutti alla ricerca di una ripresa che non c’è

  1. emilio corbetta il 26 ottobre 2013, ore 09:51

    Non è con nuovo cemento che si supera la crisi, ma con un’edilizia di recupero non oberata da regole crudeli, da burocrazia suicida. La crisi è generata anche dal folle modo con cui si è costruito nel passato. Ma purtroppo la crisi non è legata solo all’edilizia….
    Emilio Corbetta

  2. ester il 27 ottobre 2013, ore 10:07

    giusto quello che dice Corbetta,ma io andrei oltre l’aspetto economico o ambientale.Si è costruito nel passato,non guardando alla qualità della vita e così abbiamo casermoni o casermini quasi invivibili pieni di rumori, di inefficienze e di sprechi e per tacere su altro.Le persone,noi Italiani,che pure siamo tanto distratti e abbiamo memoria corta su politici o gestioni varie,siamo diventati prudenti in materia di case e così pretendiamo e,giustamente,valutiamo e poi non comperiamo.Abbiamo paura,memori di brutte esperienze.Forse questo è solo un aspetto della crisi che investe il mattone,ma x me è importante costruire pensando veramente alla qualità della vita e non solo scrivere OFFRESI VITA DI QUALITÀ CON ABITAZIONE ANNESSA sui manifesti,quando,la maggior parte degli edifici sul mercato,secondo me, non risponde a questi criteri.AnnaBiasoli

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