Varese

Varese, il segretario Pd Taricco fa il bilancio e si toglie qualche sassolino

Da sinistra Manzoni e Taricco

Da sinistra Manzoni e Taricco

Fabrizio Taricco, segretario provinciale del Pd uscente e vicesindaco e assessore a Carnago, chiude con un bilancio delle “soddisfazioni” e dei “momenti  difficili” i suoi tre anni al vertice del Pd provinciale di Varese. Anni vissuti pericolosamente, tra crisi, rese dei conti a livello nazionale, tragedie vere come la morte di Laura Prati (“una perdita dolorosa per tutti, ci mancherà tantissimo”), polemiche e veti incrociati tra correnti scatenate. Un bilancio che avviene a poche ore da quelle primarie interne che decideranno chi sarà ad occupare la poltrona di segretario provinciale post-Taricco.

“Abbiamo puntato a tenere il partito unito in questi anni – spiega Taricco, affiancato da Carlo Manzoni, tesoriere  -. Un obiettivo raggiunto nei primi due anni, mentre nell’ultimo anno l’unità si è affievolita, sono emerse divisioni che hanno danneggiato il Pd dal punto di vista dell’immagine e della credibilità”. Taricco conclude con un auspicio: “Spero che i congressi possano riportare serenità nel partito”.

Ma al termine del suo mandato, il segretario provinciale uscente non le manda a dire. E si leva qualche sassolino dalle scarpe dismettendo il suo tradizionale atteggiamento british. “Questa campagna congressuale – insiste Taricco – è una campagna elettorale in cui si fa propaganda politica. Si cerca un nemico a tutti i costi, si indica me, ma si dimentica che la mia è stata una segreteria unitaria”. Il riferimento è alle critiche arrivate alla segreteria provinciale del partito da parte dei candidati alla segreteria. “Il confronto deve avvenire negli organismi di partito – continua Taricco -. Se invece si vuole andare subito sui media, allora significa che si vuole fare polemica strumentale e fine a se stessa. E questo non è il mio stile”.

Taricco non perde l’occasione di alzare il tiro sui renziani. “Vorrei ricordare che nella mia segreteria i renziani occupano posizioni di rilievo”. Quanto ad Anna Battistini, Taricco ricorda che “l’azione del segretario le ha permesso di presentarsi alle parlamentarie, nonostante non avesse raccolto le firme sufficienti”.

 

 

26 ottobre 2013
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