Varese

Varese, Fontana in piazza contro il Patto. Ma il Pd Mirabelli è molto critico

I partecipanti al No Patto Day in piazza Monte Grappa

I partecipanti al No Patto Day in piazza Monte Grappa

Due gazebo in piazza Monte Grappa per il No Patto Day. No al Patto di stabilità, ma anche una serie di altre cose sono state al centro della iniziativa targata Comune di Varese che ha visto scendere in piazza il sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori della sua giunta, capigruppo di maggioranza e opposizione. Un gesto clamoroso, per ricordare i problemi che affliggono i Comuni e informare i cittadini. Nel corso della giornata sono stati tra l’altro diffusi alcuni volantini colorati per ricordare i vari capitoli in questione.

A causa del Patto di stabilità, si legge, “in tre anni non è stato possibile avviare e realizzare opere pubbliche per 20 milioni di euro. Un tesoretto – si legge ancora – con il quale avremmo potuto: asfaltare le strade, potenziare l’illuminazione pubblica, ristrutturare le scuole, riqualificare gli impianti sportivi”. In realtà, il presidio di questa mattina non protestava solo contro il Patto di stabilità, ma affrontava anche altre questioni: ad esempio sul banco degli imputati è andata anche la riduzione dei trasferimenti statali, che nel 2010, si legge ancora in uno dei volantini distribuiti, è stato pari a 20,3 milioni di euro, scesi a 9,2 milioni l’anno successivo, fino ad arrivare a 3,8 milioni quest’anno.

Infine, ancora un’altra annosa questione è stata affrontata nel presidio di questa mattina: i mancati rimborsi dello Stato al Comune sul fronte delle spese di giustizia (1,2 milioni di euro) e su quello delle scuole per interventi di manutenzione e messa a norma (ancora 1,2 milioni di euro).

Al presidio di piazza Monte Grappa, però, non tutti i capigruppo della minoranza erano presenti. C’erano Rocco Cordì (Sel), Alessio Nicoletti (Movimento Libero) e Francesco Cammarata (Movimento 5 Stelle). In piazza c’è il segretario provinciale uscente del Pd, Fabrizio Taricco, che oltre ad essere vicesindaco a Carnago, collabora con Fontana in quanto ricopre il ruolo, in Anci Lombardia, di presidente del dipartimento finanza locale.

“Non penso che si tratti di una mobilitazione di Lega o di Pd – dice Taricco -, ma un problema che riguarda tutti i Comuni e dunque è necessario che venga risolto con il contributo di tutti”.

Di avviso assai diverso il capogruppo del Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli, che appare molto critico sull’iniziativa del No Patto Day. Una posizione di peso, dato che Mirabelli presiede il principale partito d’opposizione in Consiglio comunale. “Occorre essere chiari: anche il Pd è favorevole a modificare il Patto di Stabilità. E’ chiaro anche per noi – continua il capogruppo del Pd a Varese – che non si possono mettere sullo stesso piano Comuni spreconi e Comuni virtuosi come Varese”.  Tuttavia “questa iniziativa avrebbe dovuto passare da Anci Lombardia, essere approvata da tutti in quella sede e poi essere portata in piazza”.

 

26 ottobre 2013
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