Varese

Varese, alla Mazzini è nato un orto. Bambini coinvolti nel cammino verso Expo

L'assesore Angelini insieme alle realtà che aderiscono al progetto

L’assesore Angelini insieme alle realtà che aderiscono al progetto

C’è Expo ed Expo, ci sono iniziative e iniziative: anche a Varese non è tutto uguale. Come dimostra l’iniziativa che è stata presentata ieri: a Varese è nato un piccolo orto urbano. Una serie di piante e di frutti che vengono coltivati dalle classi che si alternano nel cortile interno della scuola primaria Mazzini in via Como a Varese, un bell’edificio grande e severo. Ad illustrare l’orto che fa da palestra per tanti bambini alle prese con temi quali l’alimentazione, il cibo, i frutti della terra, è Angioletto Borri, che è presidente dei Florovivaisti di Confagricoltura. “E’ un orto – dice Borri – legato alla stagionalità, e in esso si coltivano piante e frutti legati alle varie stagioni”. In alcune aule al piano terra, si svolgono incontri per ragazzi e genitori nell’ambito di un interessante progetto dal nome Polo Expo scuola-famiglia. Al momento, in quelle aule, con i loro insegnanti, ci sono i ragazzi della quinta B della Scuola Marconi.

Un’iniziativa che guarda all’Expo con quella capacità di coinvolgere davvero, e dal basso, della quale tanti progetti che sono al centro del dibattito in città, proposti e lanciati dai politici, sono drammaticamente privi. Alla Mazzini di via Como l’Expo è più vicino. E più sensato. “E’ vero, spesso l’Expo appare un oggetto misterioso – dichiara l’assessore a Persona e Famiglia, il Pdl Enrico Angelini -. Non in questo caso, dato che la rete di realtà che sta dietro questo Polo parla, molto concretamente, di educazione, bambini che vanno a scuola, loro famiglie. E con questi soggetti fondamentali dialoga su alimentazione, salute e stili di vita. A partire da una necessità impellente: dare un taglio allo spreco”. Dice giusto Angelini: “E’ ora di parlare meno e fare di più. Solo così ci si può davvero avvicinare ad Expo”.

In effetti, una grande rete che si era formata qualche mese fa, sta realizzando una serie di iniziative molto concrete. Una rete molto trasversale che comprende UST di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Dirigenti Scolastici Istituti Comprensivi di Varese Università degli Studi dell’ Insubria – Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, Vivenda S.p.A., Confagricoltura Varese, Expo Village, Banco di solidarietà “Nonsolopane”, Spazio Ascolto via Bagaini 1 – Sede Varese/Ass. Progetto  Panda Onlus, Kiwanis Club Varese e Gallarate, Gruppo Alpini Varese, Consulta per la Famiglia, Liceo Artistico Frattini, Filmstudio 90, MIV Varese, Associazione Cresci con gusto. Oltre all’orto, oltre ai progetti per ragazzi, scuole e genitori, anche un sito on line (http://www.poloeducazionexpo-varese.it/di cui parla Sara Casarin, una funzionaria comunale, coordinatore pedagogico, che parla con passione del fatto che si potrà seguire, giorno dopo giorno, grazie al sito, lo sviluppo dei vari progetti, si potrà dialogare, si potranno fare domande e ricevere risposte dal Comune.

Precisa e dettagliato l’intervento della caposezione Monica Salvo: “Ad oggi  - ha spiegato – sono 15 gli istituti scolastici che hanno aderito, con oltre 1700 studenti coinvolti delle scuole primarie e secondarie Oltre alle iniziative già avviate, inseriremo nuove proposte,  una per bambini disabili medio-gravi che saranno coinvolti nei laboratori, e poi a primavera un open-day aperto alle realtà  territoriali extravaresine”. Apprezzamenti per l’iniziativa sono espressi da Carlo Massironi per la Fondazione Comunitaria del Varesotto, da Paola Beretti dell’Ust, dai responsabili di Vivenda.

 

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25 ottobre 2013
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