Varese

Varese, le mamme straniere vanno a scuola di integrazione

Il Comune di Varese e la Società Mediazione Integrazione Onlus organizzano “La scuola delle mamme”, un percorso di orientamento rivolto alle mamme degli alunni stranieri per agevolare l’integrazione sociale e l’accesso ai servizi comunali, medici e scolastici. L’iniziativa, promossa all’interno del “Piano Antares” con la collaborazione di Regione Lombardia, Asl e Fondazione Cariplo, riserverà particolare attenzione all’insegnamento della lingua italiana sia a livello di comunicazione base, sia più approfonditamente finalizzata al superamento del test di italiano necessario per l’ottenimento del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

“Cerchiamo di dare un servizio il più completo possibile” dichiara Valentina Ameta, presidente della Società Mediazione Integrazione che sottolinea anche come “all’attività didattica si affiancherà quella informativa riguardante il quadro istituzionale e sociale della città, affinché il percorso di integrazione scolastica degli alunni faccia da traino a quello dei genitori”.

“Nella migliore tradizione varesina saremo molto pragmatici – conclude – privilegiando le informazioni realmente utili nella vita di tutti i giorni ad esempio insegnando come accedere tramite internet ai servizi in modo più efficace.” I corsi, completamente gratuiti, saranno ospitati dalle scuole “A. Frank”, “Righi”, “Vidoletti” e “Salvemini” secondo il seguente calendario:

da Venerdì 25/10/2013 ore 14.00

Scuola Media Secondaria A. FRANK – Varese

da Sabato 26/10/2013 ore 09.00

Scuola Media Secondaria RIGHI – Varese

da Sabato 26/10/2013 ore 10.30

Scuola Media Secondaria VIDOLETTI – Varese

da Martedì 29/10/2013 ore 08.30

Scuola Media Secondaria SALVEMINI – Varese

24 ottobre 2013
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Un commento a “Varese, le mamme straniere vanno a scuola di integrazione

  1. Sandra Ricci il 26 ottobre 2013, ore 13:24

    Su Focus di questo mese ho letto un articolo davvero ben fatto e argomentato sul dibattito dei compiti a casa per i ragazzi. Alcuni sostengono che fare i compiti a casa sia l’unico modo per testare efficacemente le capacità degli alunni. Io da mamma penso che ci dovrebbe essere una giusta misura. Voi che ne pensate invece?

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