Saronno

Saronno, mostra dedicata a Federico Ozanam, fondatore della San Vincenzo

Federico Ozanam

Federico Ozanam

E’ una mostra itinerante, quella che approda a Saronno dopo essere stata esposta al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli 2013 di Rimini lo scorso agosto: una mostra su Federico Ozanam, uomo di pensiero ed azione, vissuto in un’epoca storica di grandi conflitti sociali ed economici della Francia post restaurazione della prima metà dell’ottocento. Una mostra che sarà inaugurata sabato 26 ottobre alle ore 10.

Ispiratore e fondatore della Società San Vincenzo de’ Paoli, Ozanam fu in grado di immaginare strade nuove nel suo impegno verso una società più giusta: mosso dal suo idealismo cristiano e dal desiderio di miglioramento, Ozanam affrontò il proprio tempo difficile, agendo in prima persona per contribuire ad alleviare i duri problemi sociali. La sua visione è immagine di un cristianesimo moderno ed attuale, un riferimento rispetto a dei tempi, i nostri, che sono altrettanto intensi e faticosi.

Questa mostra è il primo appuntamento proposto dalle due Conferenze della San Vincenzo di Saronno, che quest’anno festeggiano i cento anni di attività da sempre rivolta a “farsi prossimi” verso le persone più bisognose.

“La San Vincenzo a Saronno, è stata lanciata nel 1913 dalla indimenticabile Signora Nina Gianetti Biffi e dal Sindaco di allora Comm. Filippo Reina – ci dice Fernanda Tettamanzi, Presidente della Conferenza Femminile – ed è storicamente organizzata in due “Conferenze” che simuovono nel territorio con azioni sinergiche: la Conferenza Maschile prevalentemente fa visite regolari presso il loro domicilio alle famiglie in difficoltà per offrire un sostegno psicologico e materiale, cercando di arginare il disagio prima che esso esploda; la Conferenza Femminileinvece assicura la distribuzione di pacchi contenenti alimenti e vestiario e coordina un centro di ascolto presso la propria sede in via Roma 5.

Inoltre, la necessità, da sempre sentita, di offrire una occupazione retribuita a chi per vari motivi è escluso dal normale mercato del lavoro ha spinto le Conferenze a fondare ventuno anni fa, e a sostenere tuttora con l’apporto di volontari, la Cooperativa Sociale di Solidarietà OZANAM, che dà lavoro stabile a oltre 100 persone, in maggioranza con problemi; e più recentemente l’Associazione Casa Solidale Onlusper aiutare famiglie in difficoltà a trovare un alloggio a condizioni accessibili.”

I numeri? Nel 2012 sono state seguite con le visite a domicilio 17 famiglie, comprendenti circa 50 persone; sono stati distribuiti 2971 pacchi alimentari a 666 persone di cui circa 100 utenti reiterati. I volontari coinvolti sono circa 24 tra uomini e donne, con un impegno individuale che varia da persona a persona, ma che mediamente può identificarsi in tre – quattro ore ogni quindici giorni per la Conferenza Maschile e in sei ore alla settimana per la Conferenza Femminile.

Anche la San Vincenzo, come altre associazioni, risente del ridotto coinvolgimento dei giovani, purtroppo solo un quarto dei soci ha meno di quaranta anni. Ciononostante, giusto per dare una visione su scala globale, l’Associazione internazionale San Vincenzo è oggi attiva in 148 nazioni con circa 170.000 soci vincenziani di cui 13.080 in Italia.

“ Questo impegno di riuscire a “farsi prossimi” e di stare vicino alle persone – prosegue Filippo Reina, Presidente della Conferenza Maschile – intercetta un tessuto sociale molto fragile e complesso, nel quale  individuarele cause delle povertà e affrontarle in modo definitivo sembra un traguardo difficile da raggiungere; eppure la San Vincenzo continua il proprio lavoro quotidiano nella consapevolezza che, come scriveva lo stesso Ozanam, sia necessario “arrivare alla radice del male e cercare, attraverso sagge riforme sociali, di ridurre la miseria diffusa”. Del resto, fin dalla sua nascita, la San Vincenzo, attraverso la sensibilità dei suoi fondatori, interpretò i gravi problemi sociali, invitando ad andare a trovare i più infelici, non aspettando le istituzioni, ma portando immediatamente  conforto e sostegno e offrendo, oltre che sussidi materiali, anche solidarietà, amicizia e un poco di speranza.”

In questo scenario, sono  evidentemente importantissime le iniziative di raccolta fondi  i cui proventi sono necessari per far crescere e coltivare le azioni delle Conferenze. 

Secondo la tradizione anche quest’anno i volontari proporranno una Questua alle porte del Cimitero di via Milano nei giorni di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 novembre e una tradizionale raccolta di offerte in occasione della festa del Trasporto del Crocefisso nei giorni di martedì e venerdì presso la sede di via Roma 5.

 

24 ottobre 2013
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