Lettere

Ambiente, autunno a rischio

Egregio direttore,

i primi giorni dell’autunno hanno drammaticamente riportato all’attualità il problema del rischio idrogeologico. Precipitazioni sempre più intense e frequenti per i cambiamenti climatici in atto, un territorio che ogni anno è reso più vulnerabile dal consumo di suolo e una politica di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico che continua a basarsi su pochi interventi di somma urgenza invece che su un’azione di prevenzione e manutenzione diffusa su tutto il territorio sono le cause del problema.

Come hanno scritto pochi giorni fa in una lettera aperta al Governo associazioni ambientaliste e di categoria, ordini professionali ed enti locali (dalla Coldiretti all’Ance, dal Consiglio Nazionale degli Architetti a FederParchi), sono più di 5 milioni i cittadini italiani che ogni giorno vivono o lavorano in aree considerate ad alto rischio idrogeologico e 6.633 i Comuni che hanno all’interno del territorio aree ad elevato rischio di frana o alluvione. La difesa del suolo e le politiche di prevenzione del rischio sono ormai urgenti.

Negli ultimi 20 anni per ogni miliardo stanziato in prevenzione ne abbiamo spesi oltre 2,5 per riparare i danni. Un bilancio reso ancora più grave dalle numerose vittime e tragedie che frane e alluvioni hanno causato e continuano a causare sul territorio.

Le politiche per la mitigazione del rischio idrogeologico non si possono limitare all’attuazione di pochi interventi puntuali. Serve un’azione di difesa del suolo che rilanci la riqualificazione fluviale, la manutenzione ordinaria e la tutela del territorio come elementi strategici delle politiche di prevenzione: un approccio che superi la logica di emergenza che ha caratterizzato l’azione delle istituzioni, a tutti i livelli, in questi ultimi anni.

Legambiente Varese Onlus

24 ottobre 2013
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2 commenti a “Ambiente, autunno a rischio

  1. giovanni dotti il 25 ottobre 2013, ore 10:28

    Vorrei conoscere come opera concretamente LEGAMBIENTE in Italia e qui a Varese. Dopo la delusione di “Italia nostra” e in parte anche di F.A.I. (che però si prefigge altri obiettivi) mi piacerebbe partecipare a qualche vostra riunione per capire “nel concreto” cosa proponete e cosa fate, al di là di sia pur meritorie ma generiche esternazioni o denunce, per la salvaguardia del territorio e la messa in sicurezza delle zone in dissesto idro-geologico. Ed anche sapere se operate in sintonia e in collaborazione con alcune Istituzioni, come la Forestale, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e altre Associazioni presenti sul territorio come le varie Pro-loco, ed eventualmente con qualche partito politico. Perchè in Italia tanti, forse troppi si interessano delle stesse cose e fanno tante chiacchere senza concludere niente. Grazie!

  2. legambientevarese il 25 ottobre 2013, ore 17:44

    Volentieri, la prossima sarà questo lunedì, 28 ottobre, dedicata però solo al PGT di Varese. E’ una “riunione interna” dei soci, diciamo così, ma siamo sempre aperti a donne e uomini di buona volontà.
    Altrimenti, segnati la data del 18 novembre.
    Sede: piazza De Salvo 8 – Varese
    Ora: 21.00

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