Varese

Varese, incidente di via Friuli, la Polizia locale scopre il colpevole

polizia-300x187Il giorno 12 ottobre, alle ore 15.45, una pattuglia della Polizia Locale è intervenuta in Via Friuli per il rilevamento di un sinistro stradale. Da quanto accertato, una Fiat Punto di colore grigio aveva imboccato via Friuli  in discesa, nel senso di marcia contrario a quello consentito. Nel percorrere la prima curva verso destra, la Fiat Punto andava ad urtare frontalmente una Skoda Fabia che saliva verso viale Belforte: l’urto è avvenuto tra i settori anteriori delle due vetture.

I due conducenti sono scesi dai rispettivi veicoli per constatate i danni provocati dalla collisione, ma poco dopo il conducente della Fiat Punto risaliva a bordo della propria vettura e, velocemente con manovra di retromarcia, si allontanava verso viale Belforte, facendo perdere le proprie tracce.

La pattuglia raccoglieva le testimonianze del conducente della Skoda, della passeggera (la moglie che subiva anche contusioni per le quali era necessario il trasferimento al Pronto Soccorso) e di una testimone che aveva assistito all’episodio: i soli elementi raccolti erano il modello ed il colore del veicolo coinvolto ed alcune caratteristiche fisiche e somatiche del conducente. Dopo attenti accertamenti e precise indagini svolte anche presso gli uffici demografici di alcuni Comuni del territorio provinciale, si aveva modo di restringere l’obiettivo su di un cittadino già residente a Viggiù, ed ora trasferito nel comune di Jerago con Orago.

Con la collaborazione della Stazione dei Carabinieri di Albizzate, competente per territorio e della Polizia Locale di Jerago, la sera del 16 ottobre personale dipendente si portava presso il domicilio del presunto coinvolto. Le indagini davano esito positivo: il veicolo Fiat Punto, custodito nel box di casa, era proprio quello coinvolto nel sinistro; il proprietario era già riuscito a far riparare i danni con la sostituzione del paraurti anteriore, del parafango sinistro, del faro anteriore sinistro e della mascherina. Sul cofano motore erano ancora presenti altri danni, compatibili a quelli subiti nell’incidente. Le riparazioni erano state eseguite in una vicina carrozzeria della zona. Il veicolo veniva posto sotto sequestro, così come tutte le parti danneggiate, già sostituite, ma ancora custodite presso la medesima officina meccanica.

Particolare interessante della vicenda era che naturalmente l’uomo negava ogni addebito ed ogni responsabilità nel sinistro, per i quali tuttavia ed inspiegabilmente se ne assumeva ogni responsabilità la convivente, cittadina extracomunitaria ed anche priva di patente di guida.

Da quanto emerso, dalle chiare testimonianze raccolte e come anche concordato e disposto dal Magistrato di turno, Dott.ssa Annalisa Palomba, si addebita la responsabilità del sinistro all’uomo, contestandogli i reati di fuga ed omissione di soccorso ai sensi dell’articolo 189 del codice della strada, oltre alle conseguenti violazioni amministrative. Alla donna si contestava il reato di favoreggiamento a norma dell’articolo 378 del codice penale per il tentativo di elusione delle indagini e delle investigazioni della polizia giudiziaria.

L’Assessore alla Polizia Locale Carlo Piatti si complimenta ìcon gli Agenti per il loro operato sottolineando che “sempre più spesso gli Agenti sono chiamati a svolgere indagini ed investigazioni di polizia giudiziaria, con risultati più che soddisfacienti”.

 

21 ottobre 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi