Varese

Varese, ad Art-Art i maestri artigiani propongono opere a 4 mani

La premiazione finale alle Ville Ponti di Varese

La premiazione finale alle Ville Ponti di Varese

Era forse l’innovazione di maggior rilievo della decima edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico. E ha subito ricevuto un riscontro positivo, da parte sia del pubblico sia degli operatori. Tra le opere dedicate agli argomenti di Expo 2015 e in esposizione nel fine-settimana alle Ville Ponti, particolare rilievo hanno avuto quelle frutto della collaborazione tra maestri artigiani.

Maestri che, appartenendo a settori diversi, hanno messo insieme le proprie competenze per mostrare dei lavori ad alto rilievo e molto apprezzati dai visitatori che hanno affollato le sale del centro congressi di Biumo Superiore durante le due giornate della rassegna realizzata da PromoVarese, azienda speciale dalla Camera di Commercio, insieme a Confartigianato Imprese Varese e Cna Varese e con la partecipazione di Provincia e Comune di Varese oltre che della Regione Lombardia.

“Abbiamo avuto la possibilità di intrecciare capacità e modelli operativi profondamente differenti come quelli che caratterizzano i nostri ambiti professionali, pur appartenendo entrambi al mondo dell’artigianato” sottolineano il corniciaio Marco Borgomaneri e il piastrellista Claudio Ticchio, tutti e due di Gallarate e inseriti con la loro opera “Il segno”, appartenente appunto alla categoria “collaborazioni”, tra i dieci riconoscimenti attribuiti dalla Commissione Giudicatrice: dieci lavori che entreranno a far parte, insieme ad altrettanti scelti direttamente dal pubblico, nella collezione “Varese ArtArt” che rappresenterà l’artigianato artistico del nostro territorio durante le principali rassegne di settore del 2014.

“Quest’opera ci ha dato molte soddisfazioni – riprendono i due –. Abbiamo unito le competenze strettamente materiche di un piastrellista con quelle più artistiche di un corniciaio e ne venuto fuori un lavoro in cocco, banano, sughero, legno e muschio: in un mare infinito, su una struttura lignea, spiccano le terre emerse di questo nostro mondo”. Un lavoro apprezzato, quindi, dagli esperti di una commissione guidata da Sabina Sguanci, tra le responsabili di Artex, la rassegna di Firenze che è considerata tra le maggiori a livello internazionale per l’artigianato artistico.

Ugualmente apprezzate le altre nove opere scelte: lo “Zaino Y della linea CMYK” realizzato dalla giovane impresa Hout di Samarate; la “Forma di speranza” in marmo bianco di Carrara della ditta Ambrosetti marmi e graniti di Besozzo; il “Pappamondo” in filo di ferro su pannello di legno di Dodo Filodiferro Forme di Omnit ad Arsago Seprio; l’opera “Un mondo a parte” in ferro di Lorenzo Martinoli di Barasso; “Free bird” in oro giallo, diamanti, zinconi e quarzo di Creazioni Orafe di Gallarate; “Pentagustum”, medaglione apribile porta essenze in diverse leghe d’oro, argento, diamanti e smalti della Fenice Arte Orafa di Arsago Seprio; l’opera “Acqua”, vaso in noce inclinato come se versasse acqua in una sfera in bois de rose della falegnameria Paganoni di Comerio; la ghiacciaia in noce “Fresca, da gustare” della ditta D’Elia Vito Antonio restauratore di Clivio e “Alter ego”, seduta scomponibile creata da Arredamenti Saporiti di Fagnano Olona.

 

 

20 ottobre 2013
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