Varese

Varese, il sottosegretario Martina: per Expo a Varese tre milioni di euro

Da sinistra Tosi e Martina

Da sinistra Tosi e Martina

E’ arrivato a Varese, nel primo pomeriggio, presso la sala Traduttori e Interpreti in via Cavour, Maurizio Martina, Sottosegretario del ministero dell’Agricoltura con delega all’Expo 2015. Ad invitarlo la Fondazione Città Futura per parlare del tema “Expo è vicina. Speranze, prospettive di un nuovo sviluppo e opportunità per la provincia di Varese”, con l’introduzione di Stefano Tosi, membro del comitato Scientifico della fondazione che ha promosso l’evento. Ad attendere il Sottosegretario anche il rettore dell’Università dell’Insubria Coen Porisini.

Martina spiega come il governo Letta sia impegnato sul fronte dell’Esposizione internazionale del 2015. “Da quattro mesi, da quando si è insediato il governo, lavoriamo su Expo giorno per giorno”. Nessun tavolo di lavoro specifico, ma un impegno continuo, con l’obiettivo di dimostrare che questo evento “sarà un punto di svolta per tutto il Paese, non solo un’occasione per il rilancio di un pezzo di territorio, ma di tutta l’Italia”. A dimostrare l’impegno concreto rivolto anche alle amministrazioni locali, Martina cita la Legge di stabilità appena presentata dal governo. “Abbiamo tagliato il Patto di stabilità per un miliardo di euro – spiega il Sottosegretario -, un taglio che consentirà a tutti i Comuni di avere più risorse in conto capitale: un fatto che, lo voglio ricordare, non era mai accaduto. Una cifra che si traduce in 200 milioni di euro per i Comuni lombardi e in circa 3-4 milioni di euro per Varese”.

“Oggi rispetto al passato si respira un altro clima per Expo”, rimarca Martina. “Le polemiche, le contrapposizioni, i veti incrociati sono un film che abbiamo già visto. Oggi governo, Regione, Comune di Milano lavorano bene insieme, concentrando le energie su questo obiettivo fondamentale”. Un impegno importante e complesso che potrebbe essere messo in discussione dalla debolezza dell’Esecutivo? “Abbiamo superato alcuni passaggi complicati – risponde il Sottosegretario -, e davanti abbiamo ancora momenti delicati. Ma è importante sottolineare che la Legge di stabilità no  è una legge lacrime e sangue. Tutto può essere migliorabile, ma credo che questo sia un punto importante in vista del futuro”.

19 ottobre 2013
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