Varese

Varese, semaforo verde per la casa dei rifugiati. Ma la giunta si spacca

stranieriAlla fine il Pdl ce l’ha fatta e ha sconfitto la logica del “muro contro muro” leghista. Questa mattina, nel corso di una riunione di giunta straordinaria, iniziata alle 9.30, è stata portata all’attenzione della giunta Fontana il progetto bis della casa per i rifugiati. Bocciato il progetto targato Caritas Ambrosiana, che prevedeva un nuovo centro per richiedenti asilo al Colle Campigli, e un aumento di una trentina di posti disponibili, questa mattina l’assessore piediellino a Persona e Famiglia Enrico Angelini ci ha riprovato. Sono passati due giorni in cui le segreterie dei partiti in maggioranza, Lega e Pdl, hanno cercato la quadra sul tema dei profughi, un tema caldo per l’ostilità del Carroccio.

Questa mattina è arrivata la proposta riveduta e corretta: conferma della sede di via Pola, con i suoi 18 ospiti, ai quali però si aggiungono 7 posti per le emergenze. Una proposta decisamente ridotta rispetto alla precedente, ma anche ancora una volta ha ottenuto il voto contrario dei leghisti. Hanno votato no gli assessori leghisti Piazza, Piatti e Ghiringhelli. Erano invece assenti il sindaco Attilio Fontana, l’assessore all’Urbanistica Binelli, entrambi leghisti. Assente, oltre a loro, anche il pidiellino Clerici, da sempre contrario al rifugio di via Pola. Ma il voto del Pdl, nonostante l’assenza di Clerici, ha garantito il via libera alla nuova soluzione.

Una vicenda che, per l’ennesima volta, conferma le divisioni e la debolezza della giunta sostenuta da Pdl e Lega Nord, due partiti che ormai costantemente si dividono sulle questioni cittadine. Tuttavia il giudizio dell’assessore Angelini è positivo: “E’ un servizio utile alla comunità varesina – dice Angelini all’uscita della riunione di questa mattina -. Resto però convinto che quella che la giunta ha approvato è una scelta di legalità, dato che gli ospiti di cui parliamo sono tutti inseriti nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), un percorso di legalità che nulla ha da spartire con clandestinità e illegalità”.

A questo punto dal Ministero degli Interni arriveranno risorse pari a 250 mila euro. E, giunto l’ok da Roma, il progetto sarà ancora sottoposto al vaglio della giunta che dovrà adottare una delibera di accettazione. Andrà tutto liscio?

18 ottobre 2013
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