Varese

Varese, ad Expo Village una “serata gialla”. Tra risotti colorati e sushi di fiori

Un momento della "Serata gialla" presso la sede di Expo Village

Un momento della “Serata gialla” presso la sede di Expo Village

Ormai è chiaro che iniziative che contaminano, che guardano lontano, in prospettiva, che coinvolgono attori del territorio, ormai è chiaro che registrano un successo e un’attenzione fuori discussione. E’ stato il caso della iniziativa che si è svolta ieri sera presso la sede di Expo Village, un’ex fabbrica riqualificata in viale Valganna. Tutto era iniziato sottovoce, con un evento che si è conosciuto grazie al passa parola: un incontro che evocava la dolce e sanguigna atmosfera di Bahia. Poi è arrivato questo “Le Vie del Colore”, che ieri sera ha offerto la sua “Serata gialla”.

Quale l’obiettivo di questa serie di incontri promossa dall’associazione presieduta da Raffaele Nurra? Una scommessa: dimostrare come Expo sia un evento partecipativo, popolare, radicato sul territorio. Come ha ricordato ieri sera, tra la cottura di un risotto (anzi, di due, uno verde e uno rosso) e una musichetta che usciva da un bosso, “la vera risorsa che possiamo offrire noi è essere noi stessi, impegnati, entusiasti, capaci di fare e fare bene”.

Ieri sera il cuore pulsante della serata è stata una tavola imbandita, ma soprattutto colorata, che a capo tavola aveva la giornalista Silvia Giovannini che dialogava con alcuni ospiti, tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo del colore: Alessandra Cellini, fioraia-artista, e Gianni Verdina, tappezziere-designer. Ci sarebbe stato, a tavola, anche Marco Chef, ma lui ha preferito i fornelli, per cucinare degli ottimi risotti colorati (uno con bietola e zola, quello rosso, e uno con pesto di menta e Mohito, quello verde). Il tutto intrecciato con storie, personaggi, racconti, viaggi, che un pubblico assai folto ha seguito con divertimento e interesse.

Ecco una breve e personalissima antologia di “chicche” sparse nella serata. La Cellini ha realizzato un “sushi di fiori”. Con le sue mani, le sono bastati alcuni minuti. E il risultato è stato eccellente. Poi Marco Chef ha illustrato a tutti uno spruzzatore di Mohito: “l’antinfluenzale dell’anno”. Tra i viaggi raccontati, quello di Verdina a Dubai, dove ha curato tende colorate e svolazzanti. Ancora la Cellini: racconta di avere lavorato negli States ad un matrimonio tra indiani, dove lo sposo si è presentato a cavallo di un elefante alla Salgari. E Marco Chef si è confrontato con un pranzo tutto a base di carciofi, dovendo risolvere il problema più difficile: il dolce di carciofi. Al termine è intervenuta anche una giovane artista fiorentina: sembrava essere uscita da una tela del Botticelli. Si chiama Fiamma Paganelli. Dipinge quadri: “ho giocato di più con i colori che con le forme”. Quale migliore conclusione per la serata?

 

 

 

 

 

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18 ottobre 2013
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