Varese

Varese, Floreat lancia “letture in tasca” per avvicinare i libri a tutti

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini

L’associazione culturale varesina Floreat lancia un percorso culturale da condividere con tutti coloro che desiderino incontrare i testi di autori della letteratura italiana e internazionale e della filosofia. Bambini compresi, cui saranno dedicati degli spazi e momenti particolari e specifici. Certo perché le opere dei grandi sono tali anche perché possono essere accessibili a tutti, senza distinzione di cultura e di età.

Ci si incontrerà un sabato pomeriggio al mese presso l’Antico Caffè Bosisio a partire dal prossimo mese di gennaio, secondo un calendario che sarà reso pubblico attraverso i media e i contatti personali di coloro che avranno il piacere di essere informati sul programma e sugli eventi. Ideatrici del progetto sono Luisa Oprandi e Daniela Tam Baj, cui si affiancheranno esperti, docenti, scrittori, artisti con l’affascinante compito di rendere “familiari” opere, autori e movimenti del panorama letterario e filosofico italiano ed estero.

Obiettivo del percorso è quello di avvicinare la letteratura alla gente, anche a chi magari non ha avuto la possibilità di accostarvisi per svariate ragioni. Perciò, senza sconti sulla competenza e qualità dell’offerta culturale, ogni incontro sarà caratterizzato da linguaggio chiaro e comunicativa coinvolgente.

Alcuni degli eventi avranno poi un taglio particolare e saranno accompagnati da musiche ed altre forme di arte. Floreat continua con questo percorso a valorizzare la bellezza del territorio e quindi anche le tante figure di professionisti della cultura che sono attivi in vari ambiti, magari dentro le nostre scuole o senza particolari occasioni di visibilità. Parte così un cammino per tutti di “letture in tasca”, cioè facili da raggiungere, da conoscere e da gustare.

16 ottobre 2013
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3 commenti a “Varese, Floreat lancia “letture in tasca” per avvicinare i libri a tutti

  1. Rosa il 17 ottobre 2013, ore 14:43

    Beh, da quando sono piu’ donne che si occupano di cultura a Varese la musica cambia.
    Floreat con Oprandi, Bambi Lazzati col Premio Chiara da tempo, Ambrogina Zanzi con gli Amici del Sacromonte, Doriana Giudici con Universauser, Marisa Tavernari con FIDAPA, Pina De Maria con UNI3, ma anche la Cicita coi Bosini; Maud Giaccari con gli ambientalisti,Rossana Chiodi con ciclocittà, e via dicendo. Ci vorrebbe una donna come funzionario capo alla Cultura al Comune di Varese, e magari anche un Sindaco donna.

  2. luisa oprandi il 5 aprile 2014, ore 22:43

    e aggiungi Giusy Mascari agli Amici della lirica e altre ancora….

  3. enrico milesi il 6 aprile 2014, ore 16:37

    Carissima Oprandi, sono da tempo un tuo sostenitore e non vedo l’ora di vederti primo cittadino; convintissimo che molte cose potrebbero convergere nel verso giusto. Mi interesso d’arte visiva e letteraria e avrei piacere di collaborare con Floreat. Attualmente faccio parte del Circolo degli Artisti di Varese. Ti auguro buon lavoro.

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