Roma

Roma, Gattegna (presidente Ucei): nuovi nazisti e nuovi fascisti saranno sconfitti

Il presidente Gattegna

Il presidente Gattegna

A 70 anni dai rastrellamenti nel ghetto di Roma da parte dei nazifascisti (1023 gli ebrei romani deportati nei campi), si è tenuto questa mattina un rito nella Sinagoga di Roma, al quale ha preso parte il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, entrato nel Tempio Maggiore indossando la kippah, il copricapo ebraico.

Ha preso la parola il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, che ha elogiato il “coraggio del sindaco e dei cittadini di Albano Laziale che si sono opposti ai funerali”. Su Erick Priebke, il presidente Pacifici ha detto: “Non vogliamo più pronunciare il suo nome. Un criminale che non essendosi mai pentito in vita ha proseguito la sua opera di carnefice, lasciando ai posteri un testamento in cui reitera i suoi comportamenti e peggio ancora la negazione della camere a gas”.

Elogiata la nuova legge contro il negazionismo: è stato infatti approvato all’unanimità il ddl che introduce il reato di negazionismo in commissione giustizia al Senato. Ora anche la Camera deve seguire la stessa strada. Il presidente Napolitano ha ribadito l’importanza del reato di negazionismo: “Un merito del nostro Parlamento. E sono convinto che verrà presto completato l’iter di approvazione”.

Alla cerimonia partecipano anche il sindaco di Roma Ignazio Marino e del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Tra i vertici istituzionali presenti anche i presidenti del Senato e della Camera, Piero Grasso e Laura Boldrini, e il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.

Forte il messaggio lanciato dal presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna intervenendo al Tempio Maggiore di Roma. “Esistono ancora in Europa e nel mondo nuovi nazisti e nuovi fascisti – ha detto Gattegna – che orgogliosamente rivendicano l’eredità morale di quei criminali. La prima caratteristica che li distingue è il negazionismo, la falsificazione dei fatti storici e la diffusione della tesi che i campi di sterminio non sono mai esistiti e che si tratterebbe di una manipolazione attuata dagli ebrei stessi e dalle nazioni vincitrici della Seconda Guerra Mondiale”.

Ha continuato Gattegna: “I nazisti furono assassini di esseri umani, i loro seguaci di oggi sono assassini della memoria. Ma non si illudano, non vinceranno mai. Come il nazismo e il fascismo furono sconfitti e crollarono sotto il peso della barbarie che avevano organizzato, anche i loro eredi spirituali sono destinati ad essere spazzati via con ignominia e disonore. La loro perversa tendenza ad interpretare la storia e i comportamenti degli uomini in senso contrario alla verità è veramente stupefacente e agghiacciante. A loro vorrei ricordare che, come la storia ha dimostrato, i loro predecessori, i loro modelli, erano solo dei vigliacchi mascherati da guerrieri puri e coraggiosi. Nella realtà erano spietati con i deboli e con i civili, ma pronti a fuggire, presi dal panico, di fronte all’avanzata delle forze di Liberazione”. 

 

16 ottobre 2013
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