Varese

Varese, nessuna lancio sovrapposto per le opere di Scotto e della Nardi

L'attrice, regista e scrittrice Serena Nardi

L’attrice, regista e scrittrice Serena Nardi

Nessun problema, per il popolo dei lettori varesini. I due volumi di Fabio Scotto e di Serena Nardi, che si dovevano presentare lo stesso giorno alla stessa ora a Varese, a pochi metri di distanza uno dall’altro, hanno sdoppiato la loro presentazione. Date diverse e luoghi diversi, dunque.

Stiamo parlando del volume di poesie di Fabio Scotto “La Grecia è morta”, pubblicato da Passigli Poesia, che inizialmente doveva essere presentato, con autore e il poeta Dino Azzalin, il 18 ottobre, alle ore 18, presso la Libreria del Corso, in realtà sarà presentato, nella medesima location, venerdì 25 ottobre alle 18. E’ lo stesso Scotto che, dal Canada, dove si trova per un importante festival letterario, ci scrive: “puoi per favore rettificare e tranquillizzare in merito i tuoi lettori e amici?”. Ecco fatto: rettificato e tranquillizzati i lettori. 

Mentre il 18 ottobre alle ore 18 resta in calendario, alla Libreria Feltrinelli di Varese, la presentazione del primo romanzo di Serena Nardi, dal titolo “Luce e il nodo”, pubblicato da Pietro Macchione editore. A presentarlo al pubblico varesino una firma di punta del quotidiano La Prealpina, l’acuto e colto Gianfranco Giuliani, oltre all’editor della casa editrice varesina, l’ottima Chiara Zangarini. Un appuntamento da non mancare, così come quello con il libro, bello e commuovente, del bravo Fabio Scotto. 

 

12 ottobre 2013
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3 commenti a “Varese, nessuna lancio sovrapposto per le opere di Scotto e della Nardi

  1. Jane Bowie il 13 ottobre 2013, ore 11:29

    Insieme si può! :-)

  2. Bruno Belli il 13 ottobre 2013, ore 17:18

    Peccato, però, che non si sia fatta attenzione, per il venerdì, a quanto avviene accanto alla Libreria del Corso.
    Proprio il 25 ottobre, ed è da tempo che è in calendario, una rosa di autori Varesini che da tempo scrivono, presenteranno al pubblico alcune loro liriche sul tema del “ricordo”, per “I Venerdì di Bruno Belli”, costantemente da 11 anni, lì, il venerdì alla 17,30, ancora prima che arrivasse la “Feltrinelli” e che si organizzassero gli appuntamenti nelle librerie..

    Non è vero che a Varese “insieme si può”, come scrive la cortese lettrice.
    A Varese si è tentato di fare assieme più cose e, tutte le volte, le “collaborazioni” sono fallite.
    A Varese ciascuno guarda il proprio orto e cerca anche di mettere i bastoni tra le ruote a chi da tempo “coltiva”. Non è che non vede o che non sappia.
    Finge di non vedere e di non sentire. Fatto ancora più grave.
    Questa è la vera realtà. Per questo la città resta soltanto la provinciale che è a tutti gli effetti.
    Con buona pace di baci, di sorrisi e di amicizie di sola facciata.
    Cordiali saluti.
    Bruno Belli.

  3. a.g. il 13 ottobre 2013, ore 20:26

    Belli ha molte ragioni, ma alla fine è il pubblico che sceglie di partecipare a questo o quell’evento. Come del resto dimostrano i Venerdì di Belli, che registrano sempre un buon numero di presenti.

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