Varese

Varese, bando Fondazione Cariplo, Con>vergenze supera il primo step

Adriano Gallina, patron di Ragtime

Adriano Gallina, patron di Ragtime

Ha superato il primo step della Fondazione Cariplo il progetto Con>vergenze, un’ampia alleanza di realtà impegnate sul fronte culturale che vede l’Arci come ente capofila, capace di tessere una rete che coinvolge, complice la crisi e il taglio di tanti fondi, associazioni che prima non avevano mai giocato nella stessa squadra. Primo step superato per ciò che riguarda il Bando 2013 “Valorizzare le attività culturali come fattore di sviluppo delle aree urbane”, promosso appunto dalla Fondazione Cariplo, che ora finanzierà questa rete varesina con 11 mila euro per mettere a punto uno studio di fattibilità.

Con>vergenze è nato dal tavolo di lavoro e discussione a cui hanno partecipato alcune realtà culturali varesine, che certamente non esauriscono l’ampio fronte esistente: Centro Gulliver, Circo di Note/Black&Blue Festival, Coop Lombardia, Coopuf iniziative culturali, Cortisonici, Estro–versi, Filmstudio90, Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese/Festival tra Sacro e Sacro Monte, NATURart, Progetto Zattera, Ragtime. Il tempo dei Ragazzi, Red Box, Solevoci, Teatro Elidan, VivaMag/Quattrocentocinquantuno. A guardare a fondo questa serie di realtà si comprende che sono assai eterogenee, e alcune esse sono strettamente legate tra loro.

Lo studio di fattibilità verrà effettuato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano a partire dalla prossima settimana e fino alla metà di febbraio, e sarà finalizzato a verificare la possibilità di costituire un “sistema culturale varesino” che coordini, promuova, incrementi e ponga in rete le attività dei soggetti coinvolti, con l’obiettivo collaterale di estendere ulteriormente la rete di partenariato e porsi come struttura di affiancamento dell’Ente Pubblico nella ottimizzazione dell’efficienza e visibilità della cultura varesina e della sua sostenibilità.

Obiettivo essenziale dello studio consisterà nel verificare se la costituzione di una struttura “in rete” possa efficacemente rispondere alle seguenti esigenze: (a) Maggiore quantità e più elevata qualità dei servizi; (b) Maggiore capacità di accedere a finanziamenti; (c) Ottimizzazione dei processi di gestione; (d) Capacità di promuovere iniziative complesse e/o a scala territoriale; (e) Coordinamento e razionalizzazione dell’offerta culturale territoriale; (f) Aumento della domanda e promozione in chiave turistica.

Il secondo step, che segue la valutazione dei vari studi di fattibilità, consiste nella possibilità di concorrere alla seconda fase del bando focalizzando il periodo di start up e consolidamento nel triennio 2014-2016. 

 

12 ottobre 2013
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