Somma Lombardo

Somma Lombardo, un doppio anniversario per l’azienda Secondo Mona

b2-f07Celebrazioni negli stabilimenti di Somma Lombardo e al Museo del Volo di Volandia che hanno coinvolto le famiglie dei dipendenti: 700 le persone presenti. Tanti i partecipanti al doppio anniversario che riguarda la Secondo Mona di Somma Lombardo, progettista e produttrice di equipaggiamenti e sistemi per aerei ed elicotteri. Da un parte ci sono sul pallottoliere i 110 anni dalla fondazione come negozio per la vendita e la riparazione di cicli e motocicli. Dall’altra ci sono i 100 anni da quando l’impresa, come spiega Claudia Mona, che rappresenta la quarta generazione in azienda, “è salita a bordo dell’industria aeronautica”. Senza quasi mai più scendervi.

La prima vita, quella nel mondo delle due ruote, comincia nel 1903, ma dura poco. Solo 10 anni, il tempo necessario per Secondo Mona, il fondatore omonimo dell’azienda, di appassionarsi al mondo dei pionieri italiani del volo che, sui campi della Malpensa, compivano i primi decolli sperimentali. È da lì che parte l’avventura di un’impresa la cui storia può essere raccontata passando in rassegna i più importanti progetti dell’industria del settore. Tra gli anni Venti e Trenta la Secondo Mona è presente con i propri equipaggiamenti carburante di bordo su quei velivoli dell’Aeronautica Italiana che macinano record di volo e di distanza. La diversificazione industriale in altri comparti della meccanica, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è una parentesi forzata, dovuta al divieto imposto al Paese di produrre aerei. Con la ripresa della produzione, negli anni Cinquanta, la Secondo Mona riallaccia il suo nome alle forniture per il Fiat G91 e il Macchi MB326. Italia, ma non solo. Negli anni Sessanta si apre il mondo delle collaborazioni internazionali grazie alla partecipazione al programma statunitense F104. Negli anni Settanta è la volta del programma europeo Tornado. Negli anni Ottanta è il momento della diversificazione con l’approdo degli equipaggiamenti Secondo Mona nell’ambito della difesa terrestre e navale. A caratterizzare l’ultimo decennio del Novecento è, invece, la partecipazione agli importanti progetti multinazionali europei quali l’Eurofighter e gli elicotteri EH101 e NH90. Per arrivare al 2006 con la partecipazione ai programmi civili nordamericani della Bombardier e del nuovissimo B787 della Boeing.

“Nel 2003 avviene quello che è uno dei più importanti passi della nostra storia recente”, racconta Claudia Mona. “Quello del passaggio da azienda fornitrice di equipaggiamenti a partner dei costruttori per la progettazione e realizzazione di sistemi completi”. Il contratto per il nuovo addestratore M346 di Aermacchi ne è la dimostrazione. Così come lo sono i sistemi carburante della Secondo Mona sviluppati per gli elicotteri di AgustaWestland AW149, AW169, AW189, nonché per il convertiplano AW609. Per arrivare alla vera e propria cronaca e l’annuncio, di pochi mesi fa, della fornitura al nuovo business jet dell’elvetica Pilatus. Un palmarès ottenuto “grazie all’ampliamento delle nostre competenze, anche con il recente sbarco nel mondo dell’elettronica”. Risultato: “Una crescita costante dal 2000 ad oggi”. In termini di fatturato, ma anche di organico. Gli attuali dipendenti superano le 240 unità. E le vendite hanno segnato, nel 2012, il record di 36,4 milioni di euro (+7% rispetto al 2011). Con una quota di export del 65%.

 

12 ottobre 2013
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