Varese

Varese, piccola chicca editoriale per gli 80 anni di Gisa Legatti

La copertina della pubblicazione di abrigliasciolta

La copertina della pubblicazione di abrigliasciolta

Una piccola chicca editoriale, “Discanto di Gisa” di Sandro Sardella, quella pubblicata da abrigliasciolta per festeggiare l’ottantesimo compleanno di Gisa Legatti. Presentato ieri sera a Saronno, l’omaggio in versi del poeta varesino si segnala per le scelte grafiche, la veste tipografica, oltre naturalmente ai contenuti. L’introduzione è a firma di Ferruccio Brugnaro.

Certo, non è la prima volta che dalla piccola e pugnace casa editrice di Ombretta Diaferia e Sandro Gianni esce una pubblicazione realizzata con grande cura, ma questo discanto si presenta come una vera eccellenza. A partire dalla copertina: troneggia un collage di Jack Hirschman, poeta e artista comunista americano, che rappresenta il doppio. All’interno del volume, lo stesso poeta americano firma uno stupendo haikrostic, a cui la stessa Diaferia ha donato appropriate corrispondenze linguistiche italiane. “Gisa instancabile sei attiva leghi eterodossamente gloriose amicizie tra tanti internazionalisti”, concludono i versi di Hirschman.

Arrivano poi i versi di Sardella, che nel suo discanto offre un ritratto della “primula rossa” che ha “inteso una lingua di stranieri”, come scrive in apertura Sardella citando il grande Hoelderlin. Una serie di versi in cui si mischiano cronaca, etica e politica o, per dirla con Sardella, “cuore & intelligenza”.

A chiudere in bellezza due disegni di Alberto Casiraghy da Osnago: essenziali e profondi, come sa fare lui. E che nella plaquette dedicata a Gisa si collocano non a dividerne le parti, ma a fare da ponte, così come è accaduto per la vita di Gisa, capace di collegare mondi lontani e vite diverse.

7 ottobre 2013
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Un commento a “Varese, piccola chicca editoriale per gli 80 anni di Gisa Legatti

  1. abrigliasciolta il 7 ottobre 2013, ore 20:36

    lusingati. tutti.
    ma il protagonista vero di questa nuova creatura gutemberghiana è solo “la primula rossa che ha inteso una lingua di stranieri”!
    La prima che ci ha fatto dono di essere con noi ed insegnarci a muovere passi nell’azione.
    Per il prossimo nostro.
    E’ il dono per l’ingresso nel nostro decimo anno:
    alziamo il livello a piccoli passi. in cultura civile.
    Proprio come vuole la nostra “maestra di vita”…
    Proprio come quell’otto ottobre alle otto.
    Per il nostro nuovo otto ottobre vorremmo in dono dalla città di Gisa Legatti un giusto omaggio.
    Noi l’abbiam fatto con la parola.
    Che pesa.

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