Lampedusa

Lampedusa, un centinaio di migranti annegati. Papa Francesco: vergogna

migrantiLa parola certo più efficace su questa ennesima tragedia del mare l’ha pronunciata a braccio Papa Francesco: “viene la parola vergogna, è una vergogna”. Così il pontefice alla notizia di un barcone di migranti naufragato a Lampedusa, davanti all’Isola dei Conigli.

Sono circa una novantina i cadaveri di migranti recuperati nelle prime ore dalla Guardia Costiera. Tra i cadaveri anche quello di una donna incinta e di due piccoli bambini, una maschio e una femmina. Oltre 150 i migranti tratti in salvo, mentre i dispersi sarebbero 300. Tra questi ultimi, una trentina di bambini, donne incinta, diversi i ricoverati in condizioni critiche.

Probabile la partenza dalla Libia. Pare che la barca, sulla quale stavano 500 migranti, arrivata a poca distanza da Lampedusa abbia iniziato a incamerare acqua. A questo punto i migranti, per farsi vedere e soccorrere. avrebbero dato fuoco a stracci e a causa di una perdita di carburante, si sarebbe prodotto un incendio che avrebbe portato al naufragio.

Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, ha scritto al premier Letta e auspicato l’arrivo sull’isola di Laura Boldrini, presidente della Camera. In aereo è arrivato il vicepremier e ministro degli Interni Angelino Alfano.

3 ottobre 2013
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8 commenti a “Lampedusa, un centinaio di migranti annegati. Papa Francesco: vergogna

  1. Ombretta Diaferia il 3 ottobre 2013, ore 15:58

    li abbiamo tutti sulla coscienza!
    per prima io che, vivendo nell’ultima landa del profondo nord da cui provengono buffoni e starlette, pratico ancora il pacifismo e la tolleranza verso gli imbecilli.
    è anche colpa mia se la bossi-fini ancora non si tocca e maroni ha venduto grandi accordi e programmi bilaterali, se vivo in un luogo dove la frase che sento di più è “tornatevene a casa” da quando son nata qui.
    e la prima volta lo dicevano proprio a me…
    intanto il mare di sicilia è tomba del nostro fallimento come paese e come prossimo!
    fatto di esseri umani poco originali.

    pensavo di poter fare qualcosa rievocando all’Italia orfana di memoria il nostro passato, solo il secolo scorso.

    “contengo una moltitudine”.
    fatta di migranti Italiani, prossimi clandestini e bendati padani…

    ringrazio sempre Robert Viscusi per averci scelti nella diffusione del suo “ellis island” canto in 624 sonetti, il poema del cambiamento, che attraversa la terra di nessuno ed il mare tomba collettiva.

    sento sulla mia coscienza anche i nonni ed i bisnonni.
    che non ho mai conosciuto.

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=257413987608213&set=a.257413744274904.87611.256888187660793&type=1&theater

  2. Fabio il 3 ottobre 2013, ore 17:51

    Però vorrei capire “vergogna” per cosa? Mi pare che finora sia stato somministrato tutto l’aiuto possibile. Se tuttavia, come in questo caso ed anche in altri, le imbarcazioni subiscono incidenti, perche’ insufficienti o non sicure, o perché i delinquenti scafisti buttano a mare la gente o perché scoppiano incendi a causa degli stessi imbarcati, non mi pare che possiamo sentirci colpevoli tanto da provare vergogna. Mi pare che i maltesi non abbiano ricevuto nessuna critica ne’ dalla UE ne tantomeno dal Papa quando ultimamente rifiutarono l’accoglienza ad migranti diretti verso di loro. Magari loro dovevano vergognarsi, non certo noi.
    Poi bisognerebbe che il papa ogni tanto ci desse anche lui un’esempio di accoglienza, mettendo a disposizione i vari conventi o altre strutture adatte a questo scopo. Piuttosto pensiamo alla vergogna di una chiesa ancora intollerante (antisemita) e già complice del nazismo, capace di agevolare la fuga dei criminali nazisti in sud america. Pensiamo al Santo uffizio… Prima di parlare di vergogna il papa torni alla collezione dei santini o al grande problema della canonizzazione dei beati che forse è l’unica cosa in cui puo’ essere veramente maestro.

  3. a.g. il 3 ottobre 2013, ore 17:57

    Alta e possente la voce del Pontefice si è levata per gridare vergogna all’umanità. Se accadono cose di questo genere, per la guerra e la miseria che ancora mietono vittime innocenti, dobbiamo tutti sentirlo come una colpa. Se ciò non accade, è ancora più grave della tragedia di Lampedusa.

  4. ombretta diaferia il 3 ottobre 2013, ore 19:47

    forse il problema sta proprio nel “somministrare aiuto”, gentil signor fabio…
    non sono malati a cui somministrare una cura. sono prossimo nostro.

  5. alessio il 4 ottobre 2013, ore 14:02

    che bei chiacchieroni!!!! poi se vi vengono accanto di pianerottolo vi incazzate!!!!io non so cosa debba fare l’italia più di cosi….quando arrivano li aiutiamo e li accogliamo senza dimenticare che dentro magari ci sta anche qualche bel delinquente…invece di fare del moralismo perché non andate ad aiutarli mentre sbarcano????!!!!!l’italia deve pensare anche a chi in italia c’è nato e vissuto pagando le tasse!!!!! e che magari non ce la fa ad andare avanti !!!! per colpa di gente come voi questo paese va acnhe allo sfascio!!!se scendi da una zattera hai diritto al sussidio se invece sei italiano e non ce la fai sono cazzi tuoi perché prima di te ci sono loro!!!!!!!!!LA VERA SOLUZIONE FALSI MORALISTI STA NELL’AIUTARLI AL PAESE LORO E NON QUI DOVE SIAMO GIA IN GROSSA DIFFICOLTA E IN GRADO DI AIUTARE POCO!!!!!!

  6. a.g. il 4 ottobre 2013, ore 14:55

    Non è che garantire i diritti di chi fugge da guerre e fame implica non rispondere ai bisogni di chi sta qui. Il problema è che la nostra classe politica spesso non dà risposte né agli uni né agli altri…vogliamo parlarne? Secondo alcune valutazioni ufficiali, un milione di italiani
    vive di politica…vogliamo parlarne?

  7. cittadinosuperpartes il 4 ottobre 2013, ore 15:05

    Partendo dal presupposto che i migranti sono Somali e Eritrei penso che abbiano il diritto acquisito di poter di arrivare in Italia in quanto abitanti del EX Impero nato sui colli fatali di Roma. I nostri politici pronti ad andare sul posto per farsi pubblicita’ e mostrarsi contriti e affranti di fronte a questa immane tragedia per altro non nuova nel mare nostrun appena la notizia inevitabilmente sfumera’tutto tornera’ come prima
    Loro torneranno ad occuparsi dei loro sporchi affari e lasceranno di nuovo i privati cittadini

    volonterosi e ospitali come e’ la nostra gente occuparsi di questo grande problema. Anch’io mi sento colpevole di tutto questo,perche’ non ho lottato sino in fondo per cancellare dal nostro paese questa classe dirigente innetta cialtrona e sfruttatrice per il proprio tornaconto

  8. MF il 4 ottobre 2013, ore 17:03

    No caro Alessio, io non mi incazzo se mi “vengono accanto di pianerottolo”. Si incazzerà lei.
    Comunque, “aiutarli al paese casa loro”. D’accordo: lei cosa fa? Conosce la cooperazione internazionale? Quanti soldi dona? E’ mai entrato, per dire, in una bottega del commercio equo e solidale?
    Stia bene

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