Politica

Lampedusa, le reazioni dei politici lombardi sulla tragedia del mare

pirelliUn minuto di silenzio per ricordare le vittime di Lampedusa è stato osservato oggi in apertura dei lavori dell’Assemblea plenaria della Conferenza dei Consigli regionali ad Assisi, cui ha partecipato il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. “Le notizie che arrivano da Lampedusa gelano il sangue, interrogano la coscienza e il cuore e superano naturalmente ogni dibattito sui temi politici e istituzionali” , ha dichiarato Cattaneo. Associandosi alle parole di Papa Francesco (“E’ una vergogna!”), i Presidenti delle Assemblee legislative hanno approvato questa mattina ad Assisi un ordine del giorno in cui chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta la convocazione urgente di un Consiglio Europeo straordinario per affrontare la questione dei migranti e approntare nuovi e più efficaci strumenti comuni di politica migratoria. “Non ci può essere civiltà dove ogni giorno migliaia di esseri umani rischiano la vita e decine, centinaia di loro la perdono – ha proseguito il Presidente –. Non si può uccidere la speranza di uomini e di popoli. Non si può assistere impotenti a questo scempio, ma non può sfuggirci neppure la difficoltà delle autorità italiane ad affrontare da sole questo immane esodo che ormai quotidianamente si trasforma in terribile tragedia”.

Raffaele Cattaneo ha lanciato infine un appello all’Europa: “Dimostri di esistere, batta un colpo, prenda provvedimenti. Innanzitutto per rafforzare l’intervento umanitario: l’umanità e quindi l’assistenza, il soccorso, la prima accoglienza devono prevalere su tutto. Ma anche nell’iniziativa politica che occorre assumere verso i Paesi da cui partono queste inaccettabili tratte di uomini, i cui governi troppo spesso sono inermi o peggio complici di chi lucra sulla disperazione di esseri umani che desiderano solo un avvenire migliore per sé e per i propri figli”.

Interviene sulla tragedia del mare anche il deputato Pd, Maria Chiara Gadda: “La tragedia accaduta oggi a Lampedusa è inaccettabile. Il monito di Papa Francesco “neanche più un morto nel Mediterraneo”, deve diventare una priorità delle istituzioni nazionali ed europee. E’ giusto regolamentare e disciplinare il fenomeno migratorio, mettere bene in chiaro i diritti e i doveri, ma con fermezza dobbiamo chiedere all’Europa di non essere più assente e non lasciarci soli ad affrontare questa emergenza umanitaria”. “E’ su questa base che si deve condurre un dibattito lucido e realistico sul tema, ben lontano dunque dalle becere strumentalizzazioni esternate oggi dalla Lega Nord contro Laura Boldrini e Cécile Kyenge, accusate di essere responsabili di questa tragedia. Al di là di un cinismo politico così squallido, quanto accaduto oggi a Lampedusa non può lasciare tranquille o ancora peggio indifferenti le nostre coscienze di donne e uomini. Il nostro mare, la terra di Lampedusa, non possono continuare ad essere la tomba dei senzanome, di sogni bruciati e di speranze annegate nell’indifferenza. Credo sia doveroso ringraziare il sindaco di Lampedusa e gli amministratori locali per il loro enorme sforzo nella gestione degli sbarchi. Il loro impegno è un esempio per chi fa politica, ma ci ricorda come chi lavora sul territorio non possa essere abbandonato, e debba sentire vicino il supporto dello Stato”.

“Esprimo il mio sincero cordoglio per la tragedia di Lampedusa – dichiara l’eurodeputata Pdl Lara Comi -. Bene ha fatto il Pontefice a usare parole forti e a dire che la tragedia di Lampedusa è una vergogna. E di fronte a questa reiterata vergogna è opportuno che l’Unione Europea dia delle risposte strutturali al problema dell’immigrazione che non può essere trattato come mero problema emergenziale e caricato sulle spalle dei singoli Stati membri. L’Italia non può gestire da sola la questione, occorre solidarietà e compartecipazione da parte di tutti gli Stati Ue. La drammatica vicenda odierna deve scuotere le coscienze e far metter in atto politiche che diano risposte a monte del problema, altrimenti ci troveremo presto a piangere altri centinaia di morti”.

“Sono rimasta sconcertata da questa immane tragedia. Il numero delle vittime cresce di ora in ora, rendendo la situazione sempre più drammatica. Bisogna fermarsi e riflettere davvero sull’immagine della nostra realtà che stiamo dando all’estero. Solo nella nostra regione, infatti, il tasso di disoccupazione tra gli immigrati regolari è del 14,4 per cento, un dato che deve far pensare”. È il commento dell’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali, in merito alla tragedia che si è verificata all’alba di oggi al largo dell’isola di Lampedusa. ”Dobbiamo dire con chiarezza che non siamo la terra promessa – prosegue l’assessore Bordonali – e che non possiamo più offrire lavoro e cittadinanza a tutti. Queste povere persone sono vittime della disperazione e di una sbagliata comunicazione. La realtà è che, per evitare drammi del genere, dobbiamo necessariamente fermare l’immigrazione clandestina in modo tale da impedire questi viaggi della speranza”. “Dobbiamo pensare a nuovi accordi bilaterali, per evitare che questi barconi partano – conclude l’assessore – e impegnarci seriamente, per promuovere programmi di sviluppo nei Paesi più poveri, evitando un assistenzialismo che non possiamo più permetterci”.

 

3 ottobre 2013
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