Varese

Varese, dipendenti Inps: no a tagli che penalizzano qualità dei servizi

img_20130918_191234I dipendenti  Inps unitamente ai dipendenti ex Inpdap  della provincia di Varese, riunitisi oggi in assemblea con le organizzazioni sindacali, ritengono che i risparmi di spesa imposti dalla spending  review e realizzati attraverso la pesante penalizzazione retributiva dei lavoratori, non debbano avere effetti negativi sulla qualità dei servizi da fornire ai cittadini.

Consapevoli della difficile situazione socio-economica in atto, i lavoratori non richiedono la difesa di privilegi o di situazioni di comodo ma sono convinti della necessità di preservare la piena funzionalità dell’Istituto di previdenza a tutela dello stato sociale e dei diritti di welfare dei cittadini.

Per questo le risorse vanno garantite attraverso tagli alle spese improduttive: appalti, consulenze, affitti, esternalizzazioni, anziché la facile decurtazione del salario dei dipendenti. Occorre rivedere i complessivi costi di organizzazione ed una più oculata gestione del patrimonio.

I dipendenti dell’Istituto, ridottosi di oltre il 30% negli ultimi anni, pur migliorando considerevolmente i tempi d’attesa dei servizi erogati come, ad esempio, la liquidazione dei trattamenti pensionistici passati dai 6 mesi ai 30 giorni attuali, svolgono un ruolo essenziale nella tenuta del welfare. Non permetteremo che si metta in ginocchio il sistema pubblico e di sicurezza sociale del Paese .

L’assemblea ha, pertanto, deciso di proseguire lo stato di agitazione indicendo una nuova assemblea per il giorno 8 ottobre, dalle ore 8:30 alle ore 12:30, presso la sede provinciale di via Volta, cui seguirà una conferenza stampa.

 

2 ottobre 2013
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