Varese

Varese, furto di un’auto, fermati e condannati per direttissima

auto-polizia-23112012Nel corso della notte gli agenti della Squadra Volante della Questura di Varese ha tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato due cittadini albanesi dichiaratamente residenti in Svizzera di 20 e 23 anni, responsabili di aver compiuto il furto di un veicolo in località Cadegliano Viconago. Alle ore 01.40 la Centrale Operativa ha diramato una segnalazione per un furto di un autoveicolo compiuto pochi istanti prima a Cadegliano.

Immediatamente gli equipaggi della Questura hanno iniziato un pattugliamento sulle strade interessate dal possibile tragitto. Pochi minuti dopo in Viale Valganna, all’altezza della rotonda che collega via Peschiera, una pattuglia ha individuato un veicolo sospetto con due persone a bordo. Lo stesso, dopo un breve inseguimento, è stato controllato anche con l’ausilio di una seconda volante.

Gli occupanti sono stati identificati e gli accertamenti hanno permesso verificare che il conducente, inoltre, viaggiava sprovvisto di regolare patente di guida. La perquisizione ha permesso di rinvenire materiale di non giustificato possesso presumibilmente utilizzato per l’attività delittuosa: 2 chiavi di accensione di autoveicolo, rispettivamente Seat e Alfa Romeo, cinque telefoni cellulari, senza schede telefoniche funzionali, e 2 schede telefoniche nuove di provenienza estera.

La segnalazione del furto è stata diramata dalla stessa proprietaria del veicolo, la quale successivamente chiamata a redigere formale denuncia, ha riconosciuto una delle due persone precedentemente notata all’interno della macchina mentre si allontanavano dal luogo di perpetrazione del furto. Entrambi sono stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici ad opera della Polizia Scientifica negli Uffici della Questura di Varese. Le ulteriori indagini esperite in collaborazione con il Centro Cooperazione Internazionale di Chiasso (Svizzera) hanno permesso di accertare per entrambi lo status di clandestini.

I due sono stati trattenuti sino all’esecuzione del rito direttissimo al termine del quale l’Autorità giudiziaria ha emesso sentenza di condanna a otto mesi di reclusione con pena sospesa. La Questura ha conseguentemente avviato le procedure amministrative per l’accompagnamento dei due stranieri presso un Centro di identificazione ed espulsione.

1 ottobre 2013
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