Saronno

Il poeta-operaio Sardella “discanta” San Francisco a Saronno

Il poeta Sandro Sardella (si) legge

Il poeta Sandro Sardella (si) legge

I calici continuano a levarsi per Sandro Sardella all’insegna della celebre espressione di Duchamp “l’arte è un gioco tra tutti gli uomini di tutte le epoche”. Perché l’artista del segno negli ultimi anni ci sta conducendo in un percorso “culturalumano” serrato, tra letture, visioni e “rebour” della memoria. L’ultima fatica del 2012 è “Discanto in San Francisco/Harmonizing in San Francisco”

Un’armonizzazione per dissonanze, edito da abrigliasciolta (piccola e battagliera casa editrice di Ombretta Diaferia e Sandro Gianni) proprio per festeggiare anche in Italia l’esperienza americana dell’autore all’International Poetry Festival: l’esposizione delle sue opere “Passages” (un ciclo di “carte” del 1999 ed uno del 2011) presso The Emerald Tablet e l’invito come unico poeta italiano al San Francisco International Poetry Festival al fianco di nomi come Amiri Baraka (USA), Antoine Cassar (Malta), Sasha Pimentel Chacon (Philippines), Neeli Cherkovski (USA), Carla Badillo Coronado (Ecuador), Agneta Falk (Sweden/USA), Lawrence Ferlinghetti (USA), Heinz D. Heisl (Austria), Jane Hirshfield (USA), Jack Hirschman (USA), Yahia Lababidi (Egypt), Dunya Mikhail (Iraq), Alejandro Murguia (USA/Mexico), Joachim Sartorius (Germany), Matt Sedillo (USA), Marie Silkeberg (Sweden), Antonieta Villamil (Columbia).

Al rientro da questa esperienza Sardella ha composto un canto, il suo “discanto”, e l’ha intonato con i protagonisti e gli amici d’Oltreoceano.  Il risultato è il nuovo “blocconote” (collana dedicata ai lavori in corso) con copertina di Agneta Falk, traduzione in americano di Jack Hirschman ed una nota sul “poetage” di Giovanni Trimeri (tradotta da Giovanna Bertoni).

E’ proprio alla copertina è affidato il matrimonio dell’operaio/poeta/esodato/artista con la velata San Francisco in una forma molto “annotata”: l’opera realizzata da Agneta Falk è riprodotta proprio nel suo formato “virtuale”, la prima riproposizione del duchampiano “l’arte è un gioco tra tutti gli uomini di tutte le epoche”.

“Discanto in San Francisco”, pubblicato il dodici dicembre duemiladodici, ha debuttato a gennaio tra gli estimatori di Sandro Sardella con un coro “italiano”, ripercorrendo la sua natura intergenerazionale: Sandrino divenne “l’operaio stupidino” proprio perché incontrò la cultura della generazione beat e ci ha sempre ricordato che “è fatto degli altri”.

Oggi, nel suo discanto, parla a loro, come alle generazioni successive: sarà proprio Antonella Visconti, poetessa, insegnante e compagna di viaggio di Sandro Sardella ne “carovana dei versi – poesia in azione”, ad introdurre questo viaggio nel segno, che, oltre alla parola dell’artista, consentirà di assaggiare l’esposizione che ha incantato gli americani: Antonella Visconti oltre a stimolare ricordi e memorie “a rebour”, che godono della collaborazione di Jack Hirschman nel duetto italo-americano, svelerà in anteprima la novità editoriale abrigliasciolta di ottobre.

L’appuntamento è fissato per domenica 6 ottobre 2013 presso Libreria Pagina 18 in Via Padre Monti 15 a Saronno alle ore 20:30: gli echi dell’International Poetry Festival risuoneranno tra i versi italoamericani di “Discanto in San Francisco/Harmonizing in San Francisco” fondendosi con la nuova pubblicazione internazionale dedicata ad uno degli esponenti della cultura italiana, postfazio ne naturale al costume americano e storia della cultura statunitense.

Ovvero, “l’arte è un gioco tra tutti gli uomini di tutte le epoche” (MD).

30 settembre 2013
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