Varese

Varese, debutto col botto per la prima volta della Notte dei Ricercatori

Il rettore Coen Porisini intervistato dai giornalisti in erba

Il rettore Coen Porisini intervistato dai giornalisti in erba

Quattrocento tra bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni hanno allegramente “invaso” l’Area di via Bizzozero stamattina per la Notte dei Ricercatori. Infatti, la manifestazione, che tuttora è in corso, prevedeva una prima fase “La città in Università” riservata alle Scuole.

Hanno aderito una decina di Scuole da Varese e Provincia, primarie e secondarie di primo e secondo grado: le richieste arrivate sono state numerosissime, al punto tale da dover aumentare il numero dei posti disponibili.

I giovani visitatori dell’Ateneo hanno partecipato alle visite guidate e ai laboratori organizzati per ogni disciplina: “Piccolo e grande: osservazione di campioni al Microscopio Elettronico a Scansione e al Microscopio a Forza Atomica”; “Informatica Magica: lezioni divertenti ed istruttive per introdurre diversi concetti relativi all’informatica attraverso giochi”; “Indagine su un DNA al di sopra di ogni sospetto”; “Batteri: amici o nemici dell’uomo?”; “Il mondo della Microscopia ottica”; “Minuscole fabbriche di proteine…”; “Preparazione di nanoparticelle funzionalizzate con enzimi per usi medici e industriali”; “Analisi del genoma e tecniche di biologia molecolare”; Le proteine “schizofreniche”.

I giornalisti in erba hanno intervistato il rettore, Alberto Coen Porisini, che si è prestato a soddisfare tutte le curiosità e le domande dei ragazzi di seconda media: “Che cosa fa un ricercatore?” “E viaggia molto per lavoro?” “E che cosa fa un rettore?”.

Per il pomeriggio in programma conferenze, visite guidate, mostre, lezioni sui social net. Il tutto libero e gratuito.

 

27 settembre 2013
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