Varese

Varese, presidio dei lavoratori Riva Acciaio. “Occorre un intervento urgente”

Il presidio della Riva Acciaio in piazza della Libertà a Varese

Il presidio della Riva Acciaio in piazza della Libertà a Varese

Davanti alla Prefettura di Varese un presidio di lavoratori chiede di continuare a lavorare. Sono circa 200 le tute blu della Riva Acciaio che, accompagnati da Fiom-Cgil e Uilm-Uil, sono giunte in città per incontrare il Prefetto Giorgio Zanzi. Il presidio è tenuto d’occhio dalle forze dell’ordine, con i lavoratori che fanno in giro di piazza della Libertà dietro agli striscioni e affidando gli slogan ad un piccolo megafono. Una manifestazione che si sta svolgendo in tutte le aziende del gruppo colpito dallo stop agli impianti.

Si respira aria di grande allarme e preoccupazione. Come sottolinea Otello Amabile, segretario della Uilm, “è necessario che ci sia un intervento urgente, perchè questa è una fabbrica a cui non mancano lavoro e commesse, e dunque ogni giorno che passa significa perdere ordini e clienti. Poco prima del blocco si parlava di straordinari per potere rispondere alle necessità dell’azienda”. “C’è un braccio di ferro in atto tra Ilva e magistratura, un braccio di ferro di cui sono vittime i lavoratori”, dice ancora Amabile.

L’incontro con il prefetto Zanzi, rimarca il dirigente della Uilm di Varese, “deve sensibilizzare il governo perchè prenda posizione. Tutti devono giocare un ruolo da protagonisti in questa importante partita”.

Al presidio partecipa anche la segretaria provinciale della Fiom-Cgil, Stefania Filetti: “Siamo in attesa, molto preoccupati. Venerdì il Consiglio dei ministri doveva sbloccare gli impianti, ma questo non è avvenuto”. Dunque? “Dunque occorre che ci arrivi un segnale, che si faccia ripartire il lavoro. Nulla da dire rispetto alla magistratura, che deve fare il suo mestiere. Ma è anche necessario che si tenga presente l’importanza e il peso di questa azienda”.

23 settembre 2013
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