Varese

Varese, Premio Prina, vincono una foto col cellulare e un fan di Tondelli

Il vincitore Jacopo Gospel Quaggia

Il vincitore Jacopo Gospel Quaggia

Qualche piccolo calo di partecipanti, come dice Bambi Lazzati, “anima” del Premio Chiara, ma certamente nessun calo di presenti alla premiazione. Anzi. Alla Galleria Ghiggini di Varese, nel pomeriggio, si è svolta la premiazione del Premio Riccardo Prina 2013, un appuntamento legato al Premio Chiara-Festival del Racconto, ed era difficile riuscire ad entrare. Tra fotografi che hanno partecipato al concorso, loro amici, parenti, curiosi e giornalisti, la galleria era davvero affollata. Giunto alla sua terza edizione, il concorso che ricorda il compianto Riccardo Prina ha oggi decretato i tre vincitori che con le loro immagini ispirate ad un libro hanno conquistato il podio.

Un premio partito con un breve intervento di Bambi Lazzati che, accanto a Francesca Damiani Prina e al presidente della giuria Mauro Gervasini, accenna a quello che qualcuno definisce il “bicchiere mezzo vuoto” del premio. Qualche difficoltà, qualche partecipante in meno, cambi nella giuria in vista. Il concorso è arrivato ad un punto di crescita che impone, come pensa la Lazzati, un rapporto più forte ed organico con qualche galleria, con qualche realtà che si dedica alla fotografia.

Interviene poi lo stesso Gervasini, presidente della giuria tecnica, che invece vede il “bicchiere mezzo pieno”. “Stiamo portando avanti il progetto di Riccardo – dice Gervasini -. E’ vero qualche difficoltà c’è stata, ma la qualità delle immagini resta sempre molto alta”. Interviene poi, a nome degli Amici di Riccardo, Marco Padula, che ricorda Riccardo come “un osso duro”, un intellettuale che era “punto di concentrazione di sentimenti mai banali”.

Viene dunque il momento della proclamazione dei vincitori. Una scelta che dimostra – diciamolo a voce alta – che il Premio Chiara non teme la novità, il cammino delle cose, le scelte di ragazzi che amano magari autori esclusi dalle cricche letterarie.

E’ il caso di chi vince il Premio Riccardo Prina, 800 euro dato dalla famiglia Prina: si tratta del milanese Jacopo Gospel Quaggia, anni 31, fotografo di professione che soprattutto si occupa di moda. E vince con la foto a colori “Autobahn”, che gli viene ispirata da un racconto del “maledetto” e dimenticato Pier Vittorio Tondelli, un racconto incluso in quel libro stupendo che è “Altri Libertini”. Come dice  Quaggia “Joy Division (band post-punk inglese, ndr.), Tondelli e Bukovski sono quelli che mi hanno sempre ispirato”. E, rispetto a Tondelli, dice: “Mi sento molto vicino al mondo di perdenti ed esclusi di Tondelli, anch’io sono passato da quelle parti”.

Ha invece ricevuto la menzione (400 euro di Comune e Amici di Piero Chiara) Filippo Luini, di Castiglione Olona, anche lui 31 anni, che ha proposto una immagine dal titolo “Autoritratto”, una immagine che è il risultato da diversi scatti che rappresentano i vari indumenti che veste il fotografo. Una immagine ispirata da Georges Perec “Un uomo che dorme”.

Infine gli Amici di Riccardo hanno assegnato un premio di 400 euro alla foto del varesino Giuseppe Cottini, 34 anni, che ha scattato a Venezia una immagine dal titolo “Perdersi, ritrovarsi e riperdersi”, che gli è stata ispirata dal libro di Tiziano Scarpa “Venezia è un pesce”. Una bella foto in bianco e nero che, come rivela lo stesso Cottini, “con un cellulare”.

FOTO

22 settembre 2013
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